Il ds del Bologna ed ex attaccante della Juventus Marco Di Vaio è stato intervistato da Cronache di Spogliatoio
“Abbiamo avuto qualche scontro perché lui è uno bello tosto, ma grazie a lui e a quella Juventus costruii il Di Vaio dei futuri dieci anni. Con Lippi non sbagliavamo una partita importante. Mi fece fare uno scatto mentale perché è l’allenatore in assoluto più vincente che ho avuto. Rimane il rimpianto di non aver giocato la finale di Champions a Manchester contro il Milan: probabilmente vedeva meglio Zalayeta, non gli ho mai chiesto il perché”.
“Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent’anni fa. Ferrara e Conte, ad esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello”.
“Thiago è stata una bella sorpresa per tutto il mondo Bologna e lui ha trovato un posto dove gli piace stare. Ci sta aiutando a crescere, a tracciare un percorso ben definito con la sua mentalità e la sua personalità. È un allenatore moderno che cura tanti aspetti e che crea curiosità per il lavoro che propone. Ce lo hanno presentato come un predestinato e devo dire che in effetti ha qualcosa di speciale”.
“Vedo passione e dedizione, mi piace da morire per quello che fa. Ha esperienza e spalle larghe offerte dalla sua grande carriera da calciatore. Sa bene che passi dovrà fare e come farli in futuro, è consapevole di quanto in questo momento sia importante Bologna per lui. Andrà certamente su livelli diversi, ma spero in un futuro il più lontano possibile”.



Per testimonianze di un ex calciatore che l’aveva avuto disse che non ci potevi parlare assieme e se lo contraddivi ti bestemmiava dietro, però si faceva rispettare…chiaramente sto parlando di Lippi, alla fine ha vinto ovunque, a parte Inter…Italia, Cina e nazionale…
Bidone!!!!!
Per carità massimo rispetto per le opinioni altrui, ma per conto mio Allegri deve fare le valige, e alla svelta.
Ha ciccato alla grande la finale di CL con il Milan. In semifinale con il Real Madrid non ha tolto Nedved ammonito così è stato ammonito e quindi squalificato……. Ma nessuno è perfetto
Ci fa lo sgambetto altro 0 punti