La Juventus Women ha vinto lo scudetto, il 2-0 contro il Milan è valso il sesto tricolore nella storia del club bianconero. Al termine della sfida di Biella hanno parlato i protagonisti, ecco le dichiarazioni:
Mister Canzi: “Le ragazze sono state meravigliose, la cornice stupenda. A questi livelli non mi era stato mai permesso di allenare, vincere uno Scudetto è un sogno. Sotto l’aspetto emotivo è davvero incredibile quello che sto provando oggi. Devo ringraziare prima di tutto il Club, per avermi dato questa grandissima opportunità, la mia famiglia, chi mi vuole bene. Girelli? Non ho parole per descrivere Cristiana, si è messa a disposizione dal primo giorno, si è allenata come non mai. Faccio questo mestiere da 40 anni, ma non ho mai provato un’emozione simile. Questo è il momento per festeggiare: poi arriverà quello di tornare a concentrarci per il prossimo obiettivo. Credo che Girelli oggi si mette sul petto la stella del decimo Scudetto: non si può far atro che ammirare una giocatrice del genere”.
Bonansea: “Essere tutte insieme qui a festeggiare mi rende davvero orgogliosa. Vedere tutte le mie compagne felici, soprattutto le più giovani, è davvero gratificante. Abbiamo lavorato tanto quest’anno e questi momenti ripagano il sacrificio di ogni singolo allenamento. Alla Juventus tutti si aspettano che tu vinca, sempre. Quando non accade è sempre difficile, ma abbiamo affrontato anche questi momenti con lo spirito giusto, con l’obiettivo di tornare a vivere momenti così, unici. Ora cercheremo di chiudere al meglio il campionato e poi ci focalizzeremo sulla finale di Coppa Italia contro la Roma”.
Cantore: “Sicuramente rispetto agli Scudetti che avevo vinto in precedenza con la Juventus in cui ero più giovane, avevo avuto meno spazio: questo è diverso, però sinceramente non sento questo grande differenza. Secondo me la cosa speciale è alzare un trofeo insieme a un gruppo di compagne che sono affiatate: mi sono sentita protagonista, però per me è lo Scudetto di tutte. Prima mi ostinavo a voler migliorare degli aspetti del gioco che non mi appartenevano al 100%, a un certo punto invece capisci quali sono i tuoi punti di forza e se sai usarli, diventi molto più efficace. Ho fatto questo lavoro e sono orgogliosa anche a livello personale: più volte mi ero concentrata troppo sull’applicazione e poco sul lasciare spazio anche al divertimento; funziono al meglio proprio quando trovo anche una nota di spensieratezza. La componente fondamentale della stagione è stato il gruppo: so che sembra scontato, ma poter giocare circondata da queste ragazze è la gioia più bella”.
Gama: “Questo è lo Scudetto del “non siamo mai andate via”. In questi due anni abbiamo ricostruito l’identità di questo Club e di conseguenza il valore di questa squadra è sempre stato chiaro. Mi arrabbiavo quando non riuscivamo a dimostrarlo, ora sono felicissima perchè si è visto tutto. Questo Scudetto ha un sapore davvero unico, è speciale. Quando si vince, in realtà, è sempre speciale. Questo gruppo ha ampi margini di crescita e io sono davvero felice di questo aspetto. Chi c’è qui da tanto tempo ha dimostrato ancora una volta il suo valore e chi è arrivato a inizio stagione o da pochi mesi si è subito calato alla perfezione nella parte. I fatti parlano, abbiamo lavorato tantissimo. Questo gruppo è il perfetto mix di veterane e ragazze giovani con tanta voglia di fare. Il mio futuro? Al momento ho in programma di festeggiare, tanto, con le mie compagne”.



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