Sulle colonne di Tuttosport è intervenuto José Fournier. E’ stato il primo allenatore di Jonathan David alla Louis Riel Soccer School, ecco i suoi retroscena sul nuovo attaccante della Juventus:
“Aveva visione e furbizia. Basta guardare i gol che ha segnato in Ligue 1: non ricordo cavalcate dirompenti con tanto di dribbling… La sua forza risiede nel capire prima degli altri dove andrà il pallone. Sotto porta, poi, è spietato. Non a caso da queste parti lo chiamavano ‘Ice Man’. È un tipo tranquillo e pacifico. È capitato più volte che negli anni dei suoi compagni discutessero animosamente con il mister, lui invece se ne stava in disparte e rideva. Un leader silenzioso, abituato a dare l’esempio con il lavoro quotidiano. Anche in classe era così: pensava al calcio 24 ore su 24, ma questo non aveva un impatto negativo sul suo andamento scolastico. Ha sempre avuto voti eccellenti. Ogni tanto ci capitava di rimproverarlo perché al termine dell’allenamento – quando la squadra si ritrovava per pranzare – rimaneva da solo al campo per continuare a giocare”.


