Francisco Conceicao ha rilasciato un’intervista esclusiva a Sport TV. Di seguito ecco le sue parole.
L’intervista a Conceicao
RONALDO – “Se ho parlato con Cristiano Ronaldo? No, non ho parlato con lui, non ci ho parlato prima, ci ho parlato dopo in Nazionale. Ć normale che le persone abbiano opinioni diverse, ma per noi Cristiano, per tutto quello che ha fatto e continua a fare, per i goal che segna, ĆØ senza dubbio un grande aiuto per la Nazionale”.
LA JUVE – “Ć chiaro che la Juventus ĆØ un club gigantesco, un club che richiede il massimo da noi, perchĆ© ĆØ abituato a vincere. In questo club devi vincere tutte le competizioni a cui partecipi ed ĆØ proprio questa esigenza che mi piace, in cui mi sento bene. Sono molto felice”.
DOVE MIGLIORARE – “In un club grande come la Juventus, un attaccante deve segnare. Ć su questo che sto lavorando: gol e assist sono fondamentali per un giocatore offensivo. Non faccio eccezione e sto cercando di migliorare sempre di più per essere sempre più decisivo”.
SERIE A – “Il campionato italiano ĆØ molto tattico e molto fisico. Qui per un attaccante ĆØ molto più difficile segnare, perchĆ© spesso si gioca contro linee a sei o sette difensori, squadre molto organizzate e fisiche. La difficoltĆ ĆØ molto alta. Non voglio dire che in Portogallo non lo sia, ma qui il livello ĆØ decisamente superiore”.
GLI OBIETTIVI – “Ć vero che non vincere il titolo ĆØ sempre difficile per un club come la Juventus, dove lāobiettivo principale ĆØ lo Scudetto. Stiamo lavorando passo dopo passo per arrivarci. Abbiamo perso qualche punto allāinizio del campionato e ora stiamo recuperando. Spetta a noi dare il massimo per tornare a vincere il titolo che il club desidera tanto. Lāobiettivo minimo ĆØ entrare tra le prime quattro per qualificarsi alla Champions League, ma in un club come questo devi pensare ai titoli. Siamo lontani, ĆØ vero, ma dobbiamo lavorare partita dopo partita”.
IL RAPPORTO CON PAPĆ SERGIO – “La relazione padre-figlio ĆØ sempre stata ben distinta da quella allenatore-giocatore. Ć stata sempre una cosa naturale. Ć il miglior allenatore che abbia mai avuto: riesce a tirare fuori il massimo da ogni giocatore. Non sono stato unāeccezione. La sua esigenza mi ha portato a un livello completamente diverso e mi ha fatto arrivare dove sono oggi”.
LA CHIAMATA DELLA JUVE – “Quando la Juventus mi ha chiamato con grande convinzione, non potevo dire di no. Ć un club gigantesco e certe occasioni non passano due volte. Sono ancora tifoso del Porto e continuerò sempre a sostenerlo. Non ĆØ vero che mi sono rifiutato di giocare: ho sempre dato il massimo fino allāultimo giorno”.
VINCERE TUTTO – “Con la Juventus voglio vincere tutto quello che cāĆØ da vincere. Individualmente voglio migliorare sempre di più per diventare uno dei migliori al mondo”.


