Luciano Spalletti si ĆØ presentato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Pisa, valida per la ventottesima giornata di Serie A. Ecco le sue parole sul match contro i toscani e non solo.
Su cosa bisogna concentrarsi per concludere bene la stagione:
“Io sono convinto che faremo delle grandi cose perchĆ© in un momento di difficoltĆ abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera. La squadra vera si vede nei momenti di difficoltĆ e siccome ci sono capitati tanti episodi tutti insieme questo mi fa ben sperare per quanto riguarda il finale di campionato. Giocheremo le partite dentro un ordine più corretto di tempistiche, stiamo recuperando un po’ di freschezza fisica, un po’ di testa e anche qualche calciatore e quindi rimango convinto che quello che ha percepito il nostro pubblico che ha condiviso con noi l’impegno, ha aumentato la nostra frequenza cardiaca e tutto mi fa ben sperare”.
Su Vlahovic, Gatti e Di Gregorio:
“Vlahovic punta l’Udinese. Federico ha recuperato ed ĆØ a disposizione. Io l’ho visto padrone di uno che deve avere la personalitĆ da Juventus. La formazione la darò domani e tutti e due stanno bene. Mi ĆØ dispiaciuto delle critiche a Di Gregorio perchĆ© ĆØ inutile fare processi quando ci sono state delle problematiche collettive”.
Su Yildiz:
“Ha avuto un ematoma importante, una botta significativa. Il ragazzo ĆØ di quelli davvero tosti dal punto di vista caratteriale. Si dice: il talento se non ha basi solide di personalitĆ e carattere non arriva e lui le ha davvero tutte. Ci vuole essere e sta facendo vedere delle cose importanti dentro il momento che sta attraversando la squadra e con quello che gli riserva la squadra avversaria. Il difensore più forte glielo mettono lƬ, quello vicino gli dico sempre di raddoppiare. Quando sei osservato speciale e lui lo ĆØ in tutte le partite, probabilmente qualcosa lo toglie ma dĆ più possibilitĆ ai compagni ed esegue la sua funzione. Non siamo preoccupati anche stamani ce lo ha fatto vedere, quando prende e decide di metterla lĆ dove i calciatori normali non riescono nemmeno a pensarlo”.
Sui rischi di contraccolpi:
“Ć una partita difficilissima perchĆ© tutto l’ambiente la reputa una partita abbordabile da portare a casa. Tutti la considerano una squadra retrocessa, mentre sono convinto giĆ Gilardino li faceva determinati discorsi e anche Hjliemark, si trovano delle cose per creare motivazioni. Forse ĆØ più facile in quei momenti che in altri, quando un calciatore pensa che la partita sia facile diventa più superficiale. Sono convinto che la valutazione sarĆ fatta in maniera corretta da parte dei miei giocatori, quando diventi superficiale picchi i denti e noi non dobbiamo assolutamente farlo. I nostri giocatori sanno il modo di ragionare. Io mi cibo sempre delle reazioni, dei comportamenti in allenamento, del modo di ragionare nello spogliatoio e io ritorno a fargli i complimenti per come si stanno comportando e quello che hanno determinato in questo periodo difficile”.
Sulla crescita di Koopmeiners:
“Dobbiamo considerare tutto il contesto e secondo me ĆØ molto più forte quando fa iniziare l’azione. Poi se lo metti giocare con gli avversari alle spalle poi trova delle difficoltĆ ma ĆØ un calciatore forte e riesce a cavarsela sempre. Lui per me ĆØ un calciatore forte e che sa stare in una squadra forte. Lui avrebbe meritato più spazio di quello che ha avuto. Il calciatore deve essere considerato dentro i sedici e qui si troverĆ sempre il nome di Koopmeiners”.
Sulla fiducia nei suoi confronti:
“La Juventus ĆØ da sempre che esiste per raggiungere gli obiettivi. I numeri dicono che non siamo dove dobbiamo essere. Poi vediamo che quando partecipano i nostri tifosi e quanto ci sono vicini alla squadra questa ĆØ la cosa più importante perchĆ© riescono a trascinarci. Noi abbiamo da giocare questo finale dove ci giochiamo moltissimo e dobbiamo sapere, dentro la responsabilitĆ che si racconta chi siamo e cosa stiamo facendo. Siamo tutti attenti e con la postura verso quella direzione lƬ, guardiamo tutti lĆ . Conta il gruppo. Pensare al futuro… ne parleremo questa settimana. Siamo legati al periodo, siamo legati a tutto. E poi ne parleremo del mio futuro, del futuro della Juventus, con tutta tranquillitĆ . Senza nessuno stress. Conta quello che sta facendo la squadra. Del mio contratto se ne ĆØ giĆ parlato con la societĆ , ci siamo imposti di lasciare la porta aperta quando si passa cosƬ ci vediamo. Ora andrĆ ad abitare nello stesso condominio di Comolli per stare ancora più insieme e parlare più volte. Ma conta far bene, non conta avere un contratto da esibire. Bisogna percepire lo spazio che abbiamo ancora davanti”.
Su Milik:
“Non ĆØ a disposizione domani. Lui si sta allenando bene con la squadra ma ha ancora qualche riflesso che non ci lascia tranquilli. Ć chiaro che ĆØ nei nostri pensieri perchĆ© ĆØ un calciatore forte, perciò lo teniamo in considerazione”.
Su Boga:
“Lui sta facendo bene e sta ritrovando le sue caratteristiche. Io sono convinto che questo gol gli abbiamo fatto molto bene. Noi siamo tutti qui ad aspettare che ci dia ancora altre cose che ha fatto vedere in passato. Poi dipende sempre dalla qualitĆ che ci mette a disposizione e anche qualche rincorsa indietro perchĆ© se no Thuram, Miretti e Locatelli non sono tanto contenti”.
Sul rinnovo di McKennie:
“La Juventus sta facendo vedere la programmazione per prepararsi ad un futuro corretto perchĆ© McKennie ĆØ un giocatore forte, fortissimo. L’abbiamo sbattuto a destra e sinistra e lui ha portato sempre a casa il risultato. Questo ci fa capire l’importanza del giocatore McKennie. Lui ĆØ un bravo ragazzo e una bella persona perciò mi sarei meravigliato se la societĆ avesse fatto un pensiero diverso, ma la societĆ la pensa come me su McKennie”.



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