Juventus-Napoli, Spalletti: “Dobbiamo avere più voglia degli altri”

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Luciano Spalletti presenta Juventus-Napoli: il momento dei bianconeri, il ritiro, il confronto con Carnevali e il rapporto con Allegri. Tutte le dichiarazioni.

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IPA88213705 – Juventus FC team picture during the Italian Serie A, season 2026/27 football match between Juventus FC and AC Milan on 06 September 2026 at Allianz Stadium, Turin, Italy. Photo Nderim KACELI

Luciano Spalletti vuole una Juventus capace di reagire alle difficoltà e di ritrovare la strada della vittoria. Alla vigilia della sfida contro il Napoli, in programma domani alle 20:45 all’Allianz Stadium, l’allenatore bianconero ha parlato in conferenza stampa, affrontando i temi più delicati del momento juventino.

Dalla sconfitta contro il Genoa alla decisione di proseguire il ritiro, passando per il confronto con l’amministratore delegato Carnevali e il rapporto con Massimiliano Allegri: tanti gli argomenti affrontati dal tecnico, che ha ribadito la volontà di riportare la Juventus sulla carreggiata.

Spalletti prima di Juventus-Napoli: “Più voglia degli avversari”

Il primo pensiero dell’allenatore è rivolto alla Juventus e ai suoi tifosi, anche in vista del compleanno del club: “Auguro di vedere i pensieri e le speranza dei tifosi. Poi di vedere una squadra che raccoglie tutte quelle cose che i tifosi meritano di avere a disposizione. C’è solo una strada per vincere le partite: avere più voglia dei nostri avversari, le altre portano a perdere”.

Sulla partita contro il Napoli, il tecnico si aspetta una gara difficile e chiede ai suoi equilibrio e capacità di adattamento: “Ci vuole una squadra con equilibrio perché andremo a giocare una partita difficilissima. Non ci sarà un pezzo di campo dove temere o dove attaccare perché non ci sarà tempo. Non ci sarà tempo per le riunioni di squadra e parlare. Zhegrova e Boga? Giocatori che anche se non giocheranno titolari poi entreranno nella ripresa”.

Il rapporto con Allegri e la reazione dopo il Genoa

La sfida dello Stadium metterà di fronte Spalletti e Massimiliano Allegri, due allenatori legati anche da un rapporto personale: “Mi farebbe piacere avere Max nella panchina vicino. Dopo la partita andrò a cercarlo perché è un grande amico e un grande allenatore. Noi dobbiamo fare qualcosa di diverso rispetto alla partita contro il Genoa. Ci vuole qualcosa che sia infrangibile dal punto di vista di testa: i muscoli possono calare di forza, subire qualcosa, ma alla testa non gli è permesso. Da lì si ricreano le cose, i presupposti, per ribaltare qualsiasi momento di sport e di vita”.

Spalletti è consapevole delle difficoltà incontrate dalla squadra nell’ultimo periodo e non nasconde l’insoddisfazione per il percorso compiuto: “Mi resta tutto il percorso che abbiamo fatto e attualmente non ci vede soddisfatti. Ci sono successe delle cose che hanno creato delle difficoltà. Io e la squadra vogliamo rimettere sulla carreggiata la Juventus. Noi viviamo e lavoriamo per quello. Noi pensiamo soprattutto a quello e dobbiamo andare a riconquistare il rispetto che qualcuno ci ha tolto. Io voglio che succeda questo”.

Juventus, Spalletti indica Locatelli e McKennie

Nel corso della conferenza è stato chiesto al tecnico se nella rosa bianconera ci sia un giocatore con caratteristiche simili a quelle di Daniele De Rossi, centrocampista che Spalletti aveva allenato alla Roma e considerato un riferimento in campo: “Una similitudine con De Rossi è facile anche se ora non è a disposizione, ma è Locatelli. McKennie lo vedo molto simile al mio modo di vedere le cose e ci sono diversi giocatori in questa squadra. Ora devo fare delle scelte sul 50% della squadra. Ci sono diversi giocatori a cui potersi affidare”.

L’allenatore ha poi allargato il discorso alle esperienze vissute in carriera, ricordando di aver già affrontato momenti complessi in contesti differenti: “Ci sono già passato da diverse parti, perché ho avuto la fortuna di allenare squadre che hanno lottato per vincere o squadra dove dovevo sistemare la classifica.Per me non fa differenza la categoria, anche se fa più cassa di risonanza. La Juve ha 8 milioni di tifosi, la risonanza è più battente. Quello che fai lo ritrovi in ogni angolo tu vada a cercare per vivere una vita normale. È una situazione che ho rivissuto e che penso non sarà neanche l’ultima. Succede così nel calcio”.

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Mg Genova 28/10/2026 – campionato di calcio serie A / Genoa-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: Luciano Spalletti

Ritiro Juventus, Spalletti promuove l’intervento di Carnevali

Uno dei temi centrali della vigilia riguarda la decisione della Juventus di proseguire il ritiro dopo la sconfitta contro il Genoa: “Quando le cose vanno il ritiro può appesantire. Ci sono dei calciatori che vengono da soli in ritiro. Quando le cose non vanno bene può essere utile. Quando ho dei momenti dove non felice mi viene più voglia di stare con la mia famiglia, i miei cani e i miei amici più stretti. Però in questo momento qui ha lo stesso senso perché questi giocatori stanno bene insieme, sono amici e amano condividere molto delle loro giornate a Torino. Io penso possa esserci lo stesso collegamento emotivo per ritrovare l’autorità silenziosa che determina il rispetto delle persone. Sulle parole di Carnevali? È stato perfetto perché ha toccato i tasti giusti perché ha preso l’attenzione di tutte le componenti della società e i presenti. È stato chiarissimo”.

Spalletti: “Se facciamo sempre le stesse cose realizziamo sempre quello che abbiamo sempre realizzato”

Dopo la partita contro il Genoa, Spalletti aveva parlato della necessità di fare qualcosa di diverso: “Era per fare una confidenza su cosa penso realmente, io devo sempre fare qualcosa di diverso se le cose non vanno bene. Se facciamo sempre le stesse cose realizziamo sempre quello che abbiamo sempre realizzato. Ogni tanto cambiare, magari facendo lo stesso percorso, ma magari di corsa. O magari in silenzio invece che canticchiando. Nel calcio la soluzione è quasi sempre vicino al problema. È sempre meglio far vedere la luce davanti a qualsiasi problema tu abbia. Qualcosa di differente si riferiva a questo”.

La fiducia della società: “Ho voglia di vincere le partite”

In chiusura, all’allenatore è stato chiesto se abbia percepito la fiducia della società in questo momento complicato: “Domanda un po’ provocatoria. Io dal mio punto di vista non ho bisogno di tante cose o di essere ovattato. Io sono abituato a tanti momenti carichi di difficoltà. Non ho bisogno di essere ovattato, avere dei discorsi. Sono abituato a tanti momenti vissuti in carriera, carichi e incredibili di difficoltà. Non ho bisogno di niente, solo della reazione della squadra che devo riuscire a far trovare. Non chiedo cose impossibili ai miei calciatori, solo cose che hanno nelle loro corde e possibilità. Ho voglia di vincere le partite. Se qualcuno pensa che io abbassi o arretri di un pezzettino del mio lavoro, del mio obbligo, della mia ricerca, gli conviene cominciare ad aspettarsi qualcosa di diverso. Qualsiasi siano i risultati da qui in avanti”.

 

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