La Juventus ha deciso di cambiare completamente pagina rispetto al recente passato: motivi diversi, medesimo epilogo. Per lo spagnolo sconto troppo basso da parte dell’Atletico Madrid
È l ’ora degli addii. Non solo Dybala, pure Morata e Bernardeschi salutano la Juve. Era nell’aria per entrambi, adesso è sicuro. La Signora volta pagina e si separa da altri due protagonisti della storia recente. La rivoluzione continua: non c’è più spazio per Alvaro e Federico nel futuro bianconero; motivi diversi, medesimo epilogo. Il bomber spagnolo non sarà riscattato e tornerà (di passaggio) all’Atletico Madrid; l’ex viola non rinnoverà e ora dovrà scegliere tra proposte italiane ed estere. Il finale delle due storie non è una sorpresa ma fa comunque clamore perché apre ad un profondo maquillage della Signora.
NESSUNO SCONTO PER MORATA – L’attacco, in particolare, cambierà volto. Dopo la Joya, e in attesa di capire il destino di Kean, il reparto perderà pure Morata. Che il riscatto dall’Atletico Madrid ai 35 milioni pattuiti due estati fa fosse impossibile era chiaro; la Juve ha provato a strappare un corposo sconto da parte dei Colchoneros per trattenere comunque Alvaro con un investimento ridotto. L’intesa, però, non è arrivata: il club madrileno, infatti, non ha ceduto al pressing bianconero e non è andato oltre una miniriduzione delle richieste: da 35 milioni a 26. Un ammontare che la Juve ha ritenuto ancora troppo elevato, considerato che il massimo sforzo preventivato era nell’ordine dei 15 milioni. Risultato: addio. I dirigenti bianconeri hanno già comunicato la decisione a Morata, che domani a Firenze concluderà la sua seconda vita juventina, il secondo biennio dopo quello 2014-16. Ora tornerà all’Atletico, ma solo in attesa di trovare una nuova casa.
BERNARDESCHI LASCIA DOPO CINQUE ANNI – Neppure Bernardeschi farà più parte del progetto. L’ufficialità della separazione è arrivata ieri dopo un confronto tra la società e l’agente del giocatore, Federico Pastorello. Addio sì, ma senza strappi, senza tensioni, a differenza di quanto accaduto due mesi fa esatti con Dybala. Semplicemente la Juve ha esposto i programmi per il prossimo futuro, in cui Federico non avrebbe avuto più un ruolo centrale. La diversità di vedute, di esigenze e di aspettative è quindi emersa e si è arrivati alla scelta di dividere i rispettivi percorsi. Non senza un po’ di amarezza, in ogni caso, perché la prospettiva di arrivare ad un prolungamento del matrimonio, pur difficile, non era mai del tutto tramontata anche per la volontà del calciatore, che si stava guardando attorno ma sempre con un occhio di riguardo verso i bianconeri. Oltre all’aspetto tecnico, pure il tema economico ha influito, considerato che il club intende proseguire nella politica di contenimento dei costi e quindi anche l’ingaggio di Bernardeschi avrebbe subito un taglio. Le strade si separano, quindi, dopo cinque stagioni in cui Federico ha conquistato sette titoli (tre scudetti, due coppe Italia e due Supercoppe italiane), con un rendimento spesso sulle montagne russe.
Lo scrive oggi il Corriere dello Sport.
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Vi pentirete
Certo che state sbagliando tutto….!!!!!una dirigenza del c……
caro gianni, i proprierai dell’auto conoscevano lo stle di guida del pilota. Noi siamo solo tifosi con il diritto di nn essere d’accordo sulle loro scelte, ma in fondo sono loro che pagano. salutoni.
Rimaniamo con agnelli e nedved
Ma Arthur quando lo accompagnate all’aeroporto.
Puoi cambiare 1000 pezzi a un motore ma se l’autista non sa guidare, prima o poi vai a sbattere.
ciao ciao