Con il ritorno del centrocampista francese in bianconero sono tante le possibilità tattiche per l’allenatore della Juventus. Con il 4-3-3 agirà da mezzala, con il 4-2-3-1 o davanti alla difesa o sulla trequarti
Un Polpo, tante ricette per Allegri. L’arrivo di Pogba è sinonimo di svolta per il centrocampo della Juve; un’inversione di tendenza necessaria e imprescindibile, come hanno testimoniato le ultime due stagioni in cui la caratura complessiva è progressivamente calata con tutte le conseguenze del caso sulla qualità della manovra bianconera.
Paul è stato fin da subito il primo rinforzo richiesto dal tecnico, intenzionato a riannodare il discorso interrotto sei anni fa con l’addio del francese in direzione Manchester United e a innestare nuovamente le caratteristiche uniche del campione del mondo. Un mix di classe, personalità, potenza fisica, senso del gol e dell’inserimento offensivo, duttilità: tutti ingredienti che fanno comodo eccome per compiere il salto di qualità.
SOLUZIONI – Allegri sorride e alla Continassa sono iniziate le prime prove di futuro. Le soluzioni che garantisce Pogba, infatti, sono molteplici e consentono a Max di sperimentare diverse opzioni a livello tattico. «Mi trovo molto bene nel centrocampo a tre, a sinistra e a destra, ma posso anche giocare davanti alla difesa» ha confermato il francese il giorno della presentazione. E proprio da mezzala inizierà la sua seconda vita juventina. Il vestito a cui si affiderà il tecnico bianconero sarà infatti il 4-3-3 e Paul, nel canovaccio base, ricoprirà uno dei due posti da interno.
Sarà uno dei due intoccabili del reparto, insieme a Locatelli, con cui ha iniziato a dialogare in questi primi giorni di allenamento. Il feeling tra i due inizia a sbocciare e più in fretta scoccherà la scintilla, più in fretta decollerà la manovra juventina.
Manuel e Paul potranno anche scambiarsi di posizione, tanto che entrambi potranno agire appunto da riferimento davanti alla difesa come play, sempre che il mercato non ne porti uno di ruolo, il che risolverebbe i problemi del recente passato.
La terza pedina del reparto uscirà dal trio composto da Rabiot, Zakaria e McKennie, altri che permettono una rosa ampia di soluzioni, senza dimenticare il talento Miretti, il favorito tra i giovani per avere una chance tra i grandi.
L’alternativa forte porta al 4-2-3-1, sistema che Allegri ha sfruttato con le “cinque stelle” nella rivoluzione iperoffensiva del 2017 e che Pogba interpreta spesso in Nazionale. Paul può essere una metà della coppia centrale davanti alla difesa – accanto a Locatelli come accanto a Kanté con la Francia – ma anche come trequartista alle spalle del centravanti. Un Polpo, tante ricette per Max.
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.
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