Pogba pensa a chiedere un consulto al "guru" che ha curato Ibrahimovic
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Pogba pensa a chiedere un consulto al “guru” che ha curato Ibrahimovic

Rientrato in Italia il “Polpo” sarà visitato dallo specialista francese che ha già operato recentemente Ibra

A fronte di una Juventus che sta iniziando a prender forma, tocca purtroppo continuare a riferire d’una vicenda Pogba che deve ancora assumere dei connotati ben precisi. Così come i tempi di recupero del giocatore alle prese con una lesione al menisco laterale del ginocchio destro rimediata durante un allenamento effettuato presso la Loyola University. Ulteriori novità sono attese in queste ore. Mentre infatti la Juventus disputava il test contro il Barcellona a Dallas, Paul Pogba – che non aveva preso parte alla trasferta in Texas – lasciava il ritiro bianconero a Los Angeles e l’hotel che in questi giorni è diventato il quartier generale della squadra di Massimiliano Allegri. Era accompagnato da un membro dello staff medico. Destinazione Torino, dove il giocatore e sbarcato ieri.

Varie opzioni

Inizialmente, a caldo (il caldo della California…), era stata presa in esame l’eventualità di procedere subito con un intervento chirurgico. Proprio a Los Angeles, infatti, opera uno dei massimi luminari del settore, il professor Bert Mandelbaum. Dal quale, non a caso, Pogba è subito stato portato per una visita. In questi casi (appunto: lesione del menisco) ci sono due possibilità di intervento. Opzione numero uno: la meniscectomia, che prevede l’asportazione – in artroscopia, cioè due forellini nel ginocchio – del pezzettino di menisco che si è staccato. Opzione numero due: la sutura meniscale, cioè la cucitura della zona di lesione del menisco. Nel primo caso i tempi di recupero sono ridotti: occorre variabilmente uno, massimo due mesi prima che l’atleta operato possa tornare a disposizione. Nel secondo caso i tempi si dilatano: occorrono quattro, cinque o addirittura sei mesi.

Valutazioni

Mille riflessioni e considerazioni in ballo. C’è una stagione di club quanto mai anomala, che proprio nei primi due mesi (settembre e ottobre) condensa una quantità considerevole di partite sia di campionato sia di Champions League. E c’è un Mondiale, tra novembre e dicembre, che chiaramente è aspirazione e ragione di vita (sportiva, si intende) per qualsivoglia calciatore. E c’è anche, ovviamente, lo sconforto di un ragazzo che sognava di mettersi alle spalle le sfortune e gli infortuni del passato e che invece, le sfortune e gli infortuni, li ha messi al ginocchio. C’è, infine, l’investimento – massiccio – di una società come la Juventus decisa a rendere Pogba la sua icona per questo e gli anni a venire.

Il consulto

L’eventualità che si debba ricorrere alla sutura non è da escludere (implicherebbe 4,5, 6 mesi di stop e la perdita dei mondiali). Pogba è dubbioso. Il ragazzo non è sereno al cento per cento. Anzi… Un ulteriore consulto può essere d’aiuto. Se non più d’uno. Così come qualche mezza giornata – o giornata proprio – di riflessioni in santa pace. Il professionista individuato potrebbe essere lo specialista Bertrand Sonnery-Cottet, uno dei luminari di riferimento della scuderia creata da Mino Raiola, ora gestita dalla avvocatessa Rafaela Pimenta. Si tratta del professore che a maggio ha operato in artroscopia Zlatan Ibrahimovic, per intenderci. Gia oggi potrebbe esserci la visita di Pogba, anche se è verosimile che si slitti ai primi giorni della prossima settimana.

Lo scrive oggi Tuttosport.

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