L’attaccante serbo è stato fortemente condizionato dalla pubalgia nel precampionato ed è in ritardo di condizione, ma Allegri cercherà di metterlo nelle condizioni migliori possibili per trovare la via del gol. Magari con Di Maria, Kostic e Cuadrado tutti insieme dal 1′ minuto
Il precampionato è scivolato via con una consapevolezza: Dusan Vlahovic è in ritardo. Di condizione, sicuramente. Anche nel trovare nuove misure in una Juve che cambia.
D’altronde, per smaltire le scorie della pubalgia che lo ha condizionato negli ultimi mesi della scorsa stagione, il centravanti serbo ha avuto bisogno di più tempo dei compagni: il ritorno in campo solo nell’ultimo test statunitense con il Real Madrid, poi la partitella di Villar Perosa e l’amichevole tutta sbagliata con l’Atletico Madrid.
In tutto zero gol e più o meno gli stessi tiri in porta.
Ma quanto raccolto in pre-season è solo benzina per l’inizio della stagione, la prima vera chiamata a cui rispondere presente è quella di domani sera, per un Ferragosto di fuoco come quello che attende la Juve nell’affrontare il Sassuolo in un Allianz Stadium sold-out.
E tutto l’attacco ruoterà proprio attorno a Vlahovic, sarebbe andata così pure se non fosse stato l’unico centravanti a disposizione di Max Allegri.
Nel frattempo il tecnico ragiona su una squadra che possa fornirgli più sostegno possibile in termini di cross e assist, magari con Juan Cuadrado e il neoarrivato Filip Kostic contemporaneamente in campo insieme allo stesso Di Maria.
Le prove generali andranno in scena oggi, in vista del primo appuntamento da non fallire per Vlahovic. Che nel frattempo ha incassato la prima nomination per il Pallone d’Oro: unico juventino in lizza, passo ulteriore per avvicinare i livelli da top player a cui ambisce.
Lo scrive Il Corriere dello Sport.



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