Per le Finali in programma da metà giugno in Olanda il tecnico dell’Italia ha voluto puntare anche su diversi dei calciatori di Allegri
Sono ben quattro i calciatori della Juventus nella lista dei 26 convocati per le fasi finali della Nations League che vedrà l’Italia giocarsi il titolo con Spagna, Olanda e Croazia. Si tratta di Bonucci, Gatti, Locatelli e Chiesa. La semifinale tra gli azzurri e le Furie Rosse si giocherà il 15 giugno a Enschede, un giorno dopo la partita tra i padroni di casa e i balcanici, di scena a Rotterdam.
Ecco l’elenco completo:
Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Empoli);
Difensori: Federico Baschirotto (Lecce), Leonardo Bonucci (Juventus), Alessandro Buongiorno (Torino), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Milan), Federico Gatti (Juventus), Leonardo Spinazzola (Roma), Rafael Toloi (Atalanta),
Centrocampisti: Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Sassuolo), Jorginho (Arsenal), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Monza), Marco Verratti (Paris Saint Germain), Nicolò Zaniolo (Galatasaray);
Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Chiesa (Juventus), Wilfried Gnonto (Leeds), Ciro Immobile (Lazio), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Tigre), Mattia Zaccagni (Lazio).



Niente calciatori della Juventus in nazionale
Io se fossi nei giocatori juventini manderei a cagare la nazionale italiana che io non la guardo piu’ neanche una partita dal 2004 mi fa’ schifo anzi ribrezzo
Io non mandavo nessuno visto come li trattano
Io non li manderei se considerati da tutti calciatori che hanno rubato.
Speriamo che la nazionale perda
Devono comunicare la non adesione giusto 20 minuti prima che inizi la partita stile sentenza Figc
Non ci sono quelli dell’Inter perche’ devono giocare ad Instanbul!. Poverini! Altrimenti si possono far male
Giocatori della Juve non andate in nazionale fate giocare Gravina e chine e speriamo che perde l’Italia
Speriamo giochino male così li tiene fuori
X me non si muovevano da Torino