Il 23 luglio di un anno fa Pogba si faceva male in allenamento: fu l’inizio di un autentico calvario
Esattamente un anno fa, il matrimonio-bis tra Paul Pogba e la Juventus prendeva una piega decisamente inaspettata, destinata a tramutarsi in un autentico calvario. Durante una seduta d’allenamento, infatti, il francese si fa male calciando il pallone e la diagnosi getta nel panico il popolo bianconero: lesione al menisco laterale del ginocchio destro.
Per il Polpo le strade possibili sono due: sottoporsi ad una meniscectomia, con conseguente stop di 1-2 mesi, la quale però non esclude da possibili ricadute in futuro, oppure la meniscopessi, un intervento di sutura che consentirebbe a Pogba di guarire definitivamente, restando però ai box per un tempo più prolungato, ovvero 4 mesi: morale della favola, il francese salterebbe sicuramente i Mondiali in Qatar in programma tra la fine di novembre e la fine di dicembre.
La stagione del numero 10 è già ad un bivio, ma la decisione del calciatore spiazza tutti: Pogba decide di non operarsi e di effettuare una terapia conservativa che possa permettergli di tornare in campo a stretto giro di posta e, soprattutto, di non perdere il Mondiale. Un’intenzione, la sua, completamente smentita dai fatti: la terapia conservativa non darà alcun tipo di effetto e Pogba accetterà di sottoporsi ad un intervento di meniscectomia a settembre, ossia con quasi 2 mesi di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Per lui il 2022 è finito e il sogno Qatar svanisce.
Per la Juventus, invece, è solo l’inizio dell’incubo: Pogba esordirà solamente a febbraio, ma andrà incontro ad una serie inquietante di ricadute e la stagione del suo ritorno in bianconero si chiuderà con appena 161 minuti giocati.


