La Juventus intende monetizzare per reinvestire le risorse, aumentando quel fondo di 50 milioni previsto per il mercato, che da solo non sarà sufficiente per la rivoluzione tattica tanto attesa. Questa è la strategia delineata dalla società per soddisfare le esigenze di Thiago Motta, secondo il “Corriere dello Sport”. Per raggiungere gli obiettivi, il direttore tecnico Giuntoli ha pianificato di incassare parte delle risorse dai giovani talenti cresciuti a Vinovo, sviluppati in NextGen e poi lanciati nel calcio professionistico.
Da Soulé a Kaio Jorge. Ad esempio, il cartellino di Soulé, reduce dal prestito al Frosinone, potrebbe valere 30 milioni. Quello di Huijsen, dopo pochi mesi a Roma, ha raggiunto un potenziale di 8-10 milioni, e altri 15 milioni potrebbero derivare dalla coppia Barrenechea-Kaio Jorge. Questi rappresentano tutte possibili plusvalenze. Anche il difensore Facundo Gonzalez, rivalutatosi alla Sampdoria, potrebbe fruttare altri 4 o 5 milioni. La Juventus ha già incassato 8 milioni dal riscatto obbligatorio di De Winter (Genoa) e altri 21 milioni sono garantiti, ma non immediatamente, dalla coppia Pellegrini-Rovella dalla Lazio.
Serve un sacrificio di un big? Potrebbe comunque essere necessario sacrificare qualche big per evitare di esaurire tutto il patrimonio rappresentato dai giovani talenti della Juventus. Gleison Bremer ha una clausola rescissoria di 61 milioni di euro complessivi, di cui 55 alla Juventus e il 10% al Torino. Diversi club della Premier League considerano questa cifra abbordabile, e i bianconeri, pur perdendo un pilastro della difesa, si garantirebbero una plusvalenza netta di 30 milioni. Da monitorare anche le situazioni di Chiesa e Rabiot.


