Nel cuore della Continassa prende forma un progetto che profuma di rivoluzione e di ritorno alle origini: Alessandro Del Piero presidente della Juventus. Un’ipotesi che fino a poco tempo fa sembrava impensabile, ma che oggi si fa strada tra le scrivanie della dirigenza e i vertici di Exor, riportando l’icona bianconera al centro della scena, questa volta con un ruolo di prestigio e responsabilità.
Il legame con Del Piero, mai veramente spezzato, si è riattivato nel 2023, quando il campione del mondo è tornato all’Allianz Stadium, rompendo un silenzio durato oltre un decennio. Un ritorno simbolico che ha segnato l’inizio di una riapertura del dialogo tra l’ex capitano e la società, fino alle attuali indiscrezioni sempre più insistenti su un suo possibile ingresso in società, con la fascia di presidente.
Una guida carismatica per ricostruire l’identità del club
Del Piero rappresenta tutto ciò che la Juventus vuole oggi recuperare: stile, memoria, appartenenza. Dopo anni di crisi d’identità, tra scandali giudiziari e leadership poco visibili, il club bianconero sente il bisogno di affidarsi a un volto credibile, rispettato e universalmente amato, in grado di ricucire il rapporto con i tifosi e rilanciare l’immagine della società.
A differenza dei presidenti operativi del passato, il ruolo pensato per Del Piero sarebbe di tipo istituzionale e rappresentativo, seguendo modelli già affermati nel calcio internazionale. Dovrebbe rappresentare il club nelle sedi UEFA, FIFA, presso gli sponsor e i media internazionali, lasciando l’aspetto tecnico e gestionale in mano ad altre figure specializzate. Tra i nomi che circolano per affiancarlo, spicca quello di Paolo Maldini in area tecnica, mentre per la panchina il profilo che stuzzica i sogni bianconeri è Antonio Conte.
Il volto giusto per una Juventus globale
Il ritorno di Del Piero è anche una scelta strategica dal punto di vista della comunicazione e dell’immagine. Oltre al forte valore simbolico per i tifosi, l’ex numero 10 è riconosciuto a livello internazionale, apprezzato anche al di fuori dell’ambiente juventino, e dotato di una rete di contatti consolidata con i principali attori del calcio mondiale.



Ci credo solo quando viene presentato come presidente della juve altrimenti sono solo parole
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