Continuano le indagini sul caso scommesse che ha creato molto scompiglio in Serie A per via delle squalifica di Nicolò Fagioli e Sandro Tonali. In questi giorni sono arrivate le prime misure cautelari per i gestori della piattaforme illegali su cui i calciatori erano solito giocare. L’ex centrocampista bianconero ha raccontato in un recente verbale in cui ha ribadito di aver versato 100mila euro alla gioielleria Elysium. Dopo che le indagini sono passate da Torino a Milano, nel nuovo verbale Fagioli è tornato a parlare di come alcuni suoi compagni di squadra lo abbiano aiutato a saldare i suoi debiti. Il calciatore ha già scontato la squalifica sul campo e ha intrapreso un programma di riabilitazione per uscire dal tunnel del calcioscommesse. Queste le sue parole su quel periodo.
Le parole di Fagioli
“Ricordo che anche Vlahovic, che era un mio caro amico, quando giocavo con la Juventus aveva provveduto a versare un importo di 100mila euro per coprire i miei debiti senza acquistare alcun bene. Ho chiesto a Gatti, Dragusin e altri. Io dicevo a loro di fare un bonifico per me a Elysium e gli dicevo che ci avrebbero guadagnato una parte, che poi mettevo io e dopo qualche mese gli restituivo i soldi prestati. Avevo un residuo di ulteriori 400 o 500mila euro circa nel momento in cui sono stato convocato a Torino per gli interrogatori e da quel momento nessuno più mi ha sollecitato il pagamento”.
Poi continua:
“Non ero io ad adescare i giocatori, ma erano gli altri calciatori che mi chiedevano di giocare e io passavo il contatto di De Giacomo. Quando ho passato il contatto del gestore a Bellanova ho avuto solo 5mila euro di credito in più sul sito e questo episodio è l’unico in cui ho avuto un bonus da De Giacomo, non ho mai guadagnato soldi”.



Io credo in questo ragazzo.
Fagioli è giovane, si può rialzare anche se ha vissuto momenti tremendi