Intervenuto ai canali ufficiali del club, l’ex centrocampista della Juventus Alessio Tacchinardi ha rilasciato alcune dichiarazioni.
Le parole di Alessio Tacchinardi
“Lāimpatto ambientale ĆØ stato strano perchĆ© non era focoso come di solito accade qui da noi. Ricordo le trombette che suonavano di continuo e quel rumore mi riportava alla mente i ricordi di quando, da ragazzino, guardavo la Juventus di Platini vincere la Coppa Intercontinentale. Era lo stesso clima particolarmente, mentre dentro il campo la competizione e la pressione era altissima.
La partita poi ĆØ stata una sfida di una tensione pazzesca: io non ho giocato da titolare, sono entrato alla fine, però ricordo che anche durante il riscaldamento la mia testa viaggiava. Pensavo a quando ero piccolino, allāesultanza di Platini quando era riuscito a conquistare la Coppa Intercontinentale in bianconero, allāemozione del bambino che si sveglia presto la mattina per vedere quella gara unica. Per questo, mentre mi preparavo a entrare in campo, avevo delle sensazioni uniche.
La gara ĆØ stata molto dura: il River Plate era una squadra forte e la sensazione che avevamo era che potesse essere risolta soltanto dalla giocata di un fuoriclasse. Noi per fortuna ce lāavevamo, Alex ha fatto un gol che in televisione rende soltanto in parte: visto dal vivo, quando stoppa il pallone e la scaglia allāincrocio era qualcosa di pazzesco. Ć vero che ci aveva abituato bene con i gol in Champions League⦠Poi ĆØ arrivato il mio momento e sono entrato con una carica unica addosso perchĆ© vincere quella coppa era uno dei miei sogni più grandi, come lo era stato pochi mesi prima con la Champions League.
Finita la partita poi, Del Piero vinse il premio come miglior giocatore e in quel momento lƬ cāera il dualismo tra giovani campioni tra lui e Ronaldo e io gli dico: Alex, oggi sei diventato il miglior calciatore del mondo”.


