La tutela della salute dei calciatori torna al centro del dibattito internazionale. A margine di una riunione tenutasi a New York, poco prima della finale del Mondiale per Club, la FIFA e l’associazione mondiale dei calciatori hanno stabilito nuovi principi fondamentali per la gestione del calendario: ogni giocatore dovrà avere almeno 72 ore di riposo tra una gara e l’altra e un periodo minimo di 21 giorni di vacanza al termine di ogni stagione.
“Tutti sono d’accordo che i giocatori abbiano bisogno di almeno tre giorni di recupero tra una partita e l’altra”, ha dichiarato la FIFA in una nota ufficiale. L’organismo ha inoltre precisato che questi tempi di riposo dovranno essere organizzati tenendo conto del calendario individuale di ciascuna squadra e degli accordi contrattuali in vigore.
L’ente guidato da Gianni Infantino ha ribadito che la salute dei protagonisti in campo è una priorità, e per questo motivo ha annunciato l’intenzione di considerare anche altri fattori — come le difficoltà logistiche legate agli spostamenti e le condizioni climatiche — nella pianificazione dei futuri tornei internazionali.
Una presa di posizione netta che arriva in un momento di crescente tensione tra federazioni, leghe e sindacati dei calciatori, spesso critici verso l’intensità e la congestione del calendario calcistico globale.


