Dal campo alla panchina, sempre in bianconero. Simone Padoin inaugura un nuovo capitolo della sua carriera diventando il nuovo allenatore della Juventus Under 20. Un incarico prestigioso per l’ex centrocampista, già protagonista lo scorso anno nello staff della Primavera come vice di Francesco Magnanelli.
Nato a Gemona del Friuli il 18 marzo 1984, Padoin ha vestito la maglia della Juventus dal 2012 al 2016, conquistando cinque Scudetti, tre Supercoppe Italiane e due Coppe Italia. Ma oltre ai trofei, a renderlo un beniamino dei tifosi sono stati soprattutto il cuore, la duttilità tattica e un senso del dovere sempre esemplare. Il suo ritorno a Torino nel 2021, appena dodici mesi dopo il ritiro dal calcio giocato, aveva già testimoniato il forte legame con i colori bianconeri. Ora per Padoin arriva una nuova sfida: guidare un gruppo di giovani a un passo dal professionismo, in una stagione che si preannuncia cruciale per la crescita dei talenti juventini.
Al suo fianco ci sarà uno staff tecnico composto da Massimiliano Marchio (allenatore in seconda), Francesco Spanò (collaboratore tecnico), Samuele Callegaro e Marco Panzolini (preparatori atletici), Luca Squinzani (allenatore dei portieri) e Alessio Varzi (match analyst). L’appuntamento è fissato per domani, martedì 15 luglio, quando la nuova Under 20 bianconera si ritroverà per il primo allenamento stagionale presso l’Allianz Training Center di Vinovo, agli ordini di mister Padoin.
Le parole di Padoin
“Quella dell’anno scorso è stata un’annata che mi ha regalato grandi soddisfazioni e per questo motivo ci tengo a ringraziare Francesco Magnanelli per avere dato tanta libertà di sperimentare a noi dello staff. Ho provato grande soddisfazione nel vedere la crescita dei ragazzi e in questo mio percorso ha inciso il fatto di quanto mi faccia piacere poter essere di aiuto per questi atleti che si trovano a un passo dal salto di categoria nel professionismo. Questa voglia di poterli fare crescere mi appartiene, sono veramente emozionato di ricoprire questo ruolo e spero di farlo nel migliore modo possibile. A livello personale ho l’obiettivo di continuare a crescere, come accaduto in queste stagioni”.
“Il mio percorso alla Juventus è iniziato quattro anni fa: per i primi tre sono stato collaboratore e nella scorsa annata vice allenatore. Provare, ora, questa esperienza come primo allenatore è un grande stimolo e sono curioso di scoprire quale sarà il mio approccio in questo nuovo ruolo. A livello di squadra, invece, gli obiettivi saranno tanti, ma il primo e più importante sarà la crescita dei singoli a livello individuale perchè, per me, la naturale conseguenza sarà poi la crescita del gruppo. Io e il mio staff cercheremo di mettere i ragazzi nelle migliori condizioni possibili per esprimersi al meglio”.


