Prima uscita senza reti per la Juventus Next Gen, che non passa a Vinovo, contro la Pro Vercelli. Gli ospiti vincono, segnando cinque volte, al termine di un pomeriggio comunque utile per i ragazzi di Brambilla. Subito avanti la Pro, al terzo, con un rigore di Coppola, calciato all’incrocio. Due minuti e arriva la reazione bianconera: cross di Pagnucco ma la conclusione a botta sicura di Crapisto viene respinta da un difensore. Il raddoppio ospite arriva all’ottavo, con Ouseynou Sow che svetta in area di testa e insacca su scross dalla destra. Dopo questo inizio di fuoco, altra fiammata fra il 15’ e il 19’: prima Ripani ruba palla in pressing al limite dell’area di rigore avversaria, da lui a Vacca il cui diagonale termina fuori di poco. Quattro minuti dopo la Pro va via in contropiede con Mallahi che si presenta davanti a Mangiapoco, ma il portiere riesce a neutralizzare la conclusione. Nella ripresa, come è normale in queste partite, entrambe le squadre cambiano completamente volto. La Juve nel primo quarto d’ora preme forte, in particolare con Turco e Ventre, ma le loro iniziative in fascia non vengono finalizzate. Nel finale del match, la Pro va ancora a segno tre volte: al 68’ Piran dalla destra mette in mezzo per la sforbiciata di Comi; undici minuti dopo Asane Sow dalla corsia mancina si accentra e di destro insacca sul primo palo. Infine a cinque minuti dalla fine ancora Comi fa valere la sua forza fisica e di testa segna su cross dalla destra.
LE PAROLE DI BRAMBILLA
«Se parliamo del risultato, devo dire che è un po’ troppo ampio per quello che si è visto, loro sono stati molto bravi però a ottimizzare meglio di noi le occasioni che hanno avuto. Prendere cinque gol dà fastidio, ma dalla partita di oggi prendiamo indicazioni importanti, e non va dimenticato che siamo ancora in fase di preparazione: è normale che adesso si sia in costruzione del gruppo, ed è una cosa che richiede tempo. Io? Sono molto felice di essere ancora qui sulla panchina della Juventus, lavoriamo in armonia con lo staff e con la dirigenza. Sappiamo che sarà importante velocizzare il processo di crescita, dei singoli e della squadra. Abbiamo visto il girone in cui siamo stati inseriti per il campionato: in Serie C tutti i raggruppamenti sono difficili, quello che fa la differenza, in questo caso, è l’aspetto logistico e delle trasferte che andremo ad affrontare».


