Dalle pagine di Calciomercato.com, Massimo Callegari ha messo a fuoco i problemi della Juventus, sottolineando come la squadra di Tudor non sembri aver fatto passi avanti rispetto alla scorsa stagione.
“Pensateci: cos’è realmente cambiato rispetto all’anno scorso, quando il quarto posto venne raggiunto solo nei minuti finali a Venezia, dopo le tremende eliminazioni con PSV ed Empoli e il surreale ko in Supercoppa, in una semifinale controllata per 70’?“, si chiede il giornalista.
Secondo Callegari, i nodi irrisolti sono ancora gli stessi: “Non è aumentata la qualità dei centrocampisti, la difesa continua a dipendere dalla presenza di Bremer, al giovane Veiga è stato preferito Kelly, meglio nell’area avversaria che nella sua“.
Il vero cambiamento riguarda l’attacco, ma anche qui emergono nuove incognite: “È mutato solo il reparto offensivo, alimentando una concorrenza a lungo termine pericolosa. Non possiamo sapere se il gol fallito da David (dopo uno splendido smarcamento, ahilui oscurato dal misfatto) sia l’effetto della pressione di doversi conquistare il posto. Di certo sappiamo che la Juventus, a differenza di tutte le squadre top, non ha ancora un centravanti titolare“.
E proprio sui singoli, Callegari approfondisce: “Nella sua carriera Openda ha giocato da attaccante centrale solo a Lens, peraltro facendo bene. Ma al Lipsia si è evoluto da seconda punta, al fianco di Šeško, partner non statico. David non ha l’eleganza come primo requisito e sta cercando la sua dimensione in un campionato completamente diverso dalla Ligue 1: la Serie A è meno veloce, ci sono meno spazi, si fa più attenzione alla fase difensiva“.
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