Intervistato dai canali ufficiali del club, il tecnico della Juventus Women Massimiliano Canzi ha rilasciato alcune dichiarazioni.
Le parole di Massimiliano Canzi
“Il pensiero predominante all’interno del gruppo è che stiamo raccogliendo meno di quello che stiamo seminando, quindi dobbiamo essere brave a continuare a seminare perché poi alla fine arriveranno inevitabilmente i risultati. In questo momento non dobbiamo assolutamente confondere prestazione e risultato, è importante continuare a focalizzarci sulla prestazione che poi porterà al risultato”.
Su Schatzer
“Eva è una ragazza che ha più anni dell’età biologica che ha, nel senso che mentalmente è una ragazza molto matura – oltre a essere molto intelligente – e quindi molto centrata su ciò che fa. Sono particolarmente contento delle sue prestazioni perché è sempre attenta a migliorarsi, sempre positiva, una ragazza che mi fa solo piacere vederla fare così bene. È l’ulteriore dimostrazione che quando si è deciso di prendere una giocatrice come Walti, qualcuno poteva pensare che potesse essere dannoso per lei e limitare la sua crescita, ma come avevo detto già tempo fa non era scritto da nessuna parte che non potessero giocare insieme. Magari lo faranno ancora, magari no, ma non è il momento di pensare a questa tipologia di scenari. Eva – ed è ciò che conta – è la dimostrazione che più giocatrici di livello ci sono più la squadra cresce, soprattutto le calciatrici più giovani”.
Sulla Lazio
“Stiamo cercando di recuperare il più possibile le energie, chiaramente i viaggi non aiutano. Già giocare a distanza di tre giorni è dura, ma giocare a distanza di tre giorni con due trasferte è molto più dura. A volte ti capita di giocare dopo tre giorni sempre in casa, a volte ti capita con una trasferta e a volte ti capita con due trasferte. Questa volta è capitata con due trasferte, però fa parte del gioco. C’è poco tempo per pensare, bisogna soltanto guardare avanti e come ho già detto cercare di recuperare il più possibile, anche perché sicuramente la Lazio è, in questo mio anno e mezzo qui alla Juventus, la squadra che più ci ha messo in difficoltà perché ha un tipo di gioco molto chiaro, molto preciso, molto organizzato. È una squadra che rispettiamo tantissimo e quella di domani sarà un’altra partita molto complicata”.


