La Juventus Next Gen conclude al secondo turno la propria avventura in Coppa Italia di Serie C, cedendo al Renate ai calci di rigore con il punteggio complessivo di 5-4. Dopo lā1-1 maturato nei 90 minuti regolamentari, a condannare i bianconeri ĆØ stato lāerrore di Vacca, il cui tiro dagli undici metri ha colpito la traversa, decretando lāeliminazione dalla competizione.
La gara si ĆØ aperta con una chiara intensitĆ da parte dei padroni di casa, che hanno sfiorato il vantaggio giĆ al 3ā minuto: un errore in fase di impostazione della Juventus Next Gen ha permesso a Karlsson di presentarsi davanti a Scaglia, che si ĆØ opposto con sicurezza. La risposta degli ospiti ĆØ arrivata allā8ā, con una conclusione da fuori area di Ngana che però non ha centrato lo specchio della porta.
Il Renate ha sbloccato il match al 17ā, grazie a una bella iniziativa personale di Bonetti: dribbling secco su Mazur e tiro angolato che ha superato Scaglia, toccando il palo prima di finire in rete. Nonostante il colpo subito, la Juventus ha reagito con decisione e ha pareggiato i conti al 34ā con Diego Pugno, bravo a finalizzare un contropiede gestito da Ngana con un sinistro preciso sotto lāincrocio.
La prima frazione si ĆØ chiusa con unāaltra occasione per i nerazzurri, ancora con Bonetti protagonista: il suo tentativo, deviato da Perotti, ĆØ terminato a lato di poco, facendo tremare la difesa juventina.
Nel secondo tempo il ritmo si ĆØ abbassato notevolmente, con le due squadre più attente a non concedere spazi. Lāunico squillo degno di nota ĆØ arrivato al 72ā, ancora una volta a favore del Renate, che però non ĆØ riuscito a concretizzare da distanza ravvicinata.
Si ĆØ arrivati cosƬ ai calci di rigore, dove a fare la differenza ĆØ stata la maggiore freddezza degli uomini di casa. La Juventus Next Gen ha pagato caro lāunico errore dal dischetto, con il tiro di Vacca finito sulla traversa.
Nonostante lāuscita prematura dalla competizione, la squadra bianconera ha mostrato sprazzi di buon gioco, soprattutto nella prima frazione, con lāazione del pareggio che ha messo in evidenza le qualitĆ tecniche di Pugno e Ngana.


