Balzarini: “La Juve di Spalletti dà segnali, ma i vecchi problemi non sono spariti”

Il giornalista ha analizzato la gara di debutto di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera

balzarini

Su Calciomercato.com, Gianni Balzarini ha analizzato la vittoria della Juventus contro la Cremonese, gara che ha segnato il debutto di Luciano Spalletti sulla panchina bianconera. Il giornalista parte dai numeri, ma invita alla prudenza.

Le parole di Balzarini

“Seconda vittoria consecutiva, 5 gol realizzati, 2 subiti. Il trend sembra essersi invertito, però così come non si poteva certo parlare di cura Brambilla, non possiamo nemmeno completamente parlare, ed è chiaro, di cura Spalletti, anche se qualcosa di nuovo si è visto anche a livello tattico. Possiamo dire allora di una cura messa in atto dalla Juve stessa nei suoi confronti.”

Secondo Balzarini, la squadra è apparsa più libera mentalmente e con maggiore fluidità di gioco, anche se lo stesso Spalletti ha evidenziato come alcuni calciatori debbano ancora imparare a gestire il “peso” della maglia. Una lettura che non trova pieno accordo in Andrea Cambiaso, che – racconta Balzarini – ha espresso un punto di vista diverso: “Cambiaso non era molto d’accordo su questa lettura, dice che se avessimo subito il pareggio della Cremonese si sarebbe qui a dire ancora che la Juve ha vecchi problemi.”

I limiti della Juventus

“In parte i vecchi problemi sono riemersi, come il fatto di non aver chiuso immediatamente la partita e quello di essersi rilassati nel momento in cui Cambiaso sembrava aver messo a posto tutto, concedendo poi quell’uno contro uno tra Gatti e Vardy in cui ha avuto la meglio, con molta furbizia, l’attaccante della Cremonese.”

Balzarini sottolinea però che il gruppo ha mostrato segnali incoraggianti e che l’obiettivo Scudetto non è più un tabù:

“Verso lo Scudetto non lo sappiamo, c’è da dire che Spalletti ha nominato questa parola e quindi noi ne dobbiamo assolutamente prendere atto, visto che viene proprio dall’interno del gruppo, ne ha parlato con i giocatori, e quindi questo è un dato sicuramente molto interessante.”

Spalletti e i singoli:

Il giornalista evidenzia poi come Spalletti sia riuscito a rilanciare alcuni elementi considerati ai margini: “Koopmeiners schierato come braccetto ha giocato con sicurezza, orchestrando la difesa.” E l’esempio più emblematico è quello di Kostic:
“Kostic che segna nel giorno del compleanno della Juve e soprattutto nel giorno del suo compleanno, nel giorno in cui viene schierato titolare. Dimenticato e invece adesso ci si ricorda molto di Filip Kostic, praticamente determinante.”

In conclusione, Balzarini invita a guardare avanti con attenzione:
“Le premesse sono buone, naturalmente adesso arriva un periodo nel quale la Juve non può più assolutamente steccare.”

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