Vanoli: “Fiorentina, umiltà e consapevolezza. Kean è un leader”

Il tecnico viola dopo l’1-1 con la Juventus: l’obiettivo è la salvezza, testa bassa e lavoro. E su Kean: “Attaccante forte, dimostra quanto tiene alla maglia”

Paolo Vanoli analizza ai microfoni di DAZN il pareggio casalingo contro la Juventus, 1-1 al Franchi nella 12ª giornata di Serie A. Tra richiami all’umiltà, nuovo obiettivo salvezza e la valorizzazione di Moise Kean, l’allenatore della Fiorentina manda un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente.

“Dobbiamo essere umili e capire dove siamo”

Vanoli parte dalla situazione di classifica e da ciò che ha chiesto alla squadra all’intervallo:

“Dobbiamo essere umili e capire dove siamo. Avevo chiesto la prestazione per la gente e per loro, devo fare i complimenti ai ragazzi. Abbiamo aggiunto un punto per arrivare alla salvezza, dobbiamo essere consapevoli che abbiamo cambiato obiettivo. Siamo partiti un po’ timorosi, poi sono stati bravi: abbiamo le qualità per fare calcio, abbiamo degli attaccanti forti e che vanno serviti bene. Penso che questo sia un inizio, per i ragazzi e per la città. Testa bassa, c’è da recuperare per la Conference”.

Prestazione, qualità e nuovo inizio per la città

Il tecnico sottolinea la crescita nel corso della gara e la necessità di trasformare la prova contro la Juventus in una base da cui ripartire:

“Siamo partiti un po’ timorosi, poi sono stati bravi: abbiamo le qualità per fare calcio, abbiamo degli attaccanti forti e che vanno serviti bene. Penso che questo sia un inizio, per i ragazzi e per la città. Testa bassa, c’è da recuperare per la Conference”.

“Kean è un leader, attaccante forte”

Spazio poi al giudizio su Moise Kean, tra i migliori in campo:

“È un attaccante forte, l’ha dimostrato anche stasera. Mi dispiace che non stia trovando il gol, ma da solo può mettere in difficoltà la difesa. È un leader, deve continuare così e noi dobbiamo essere bravi a servirlo meglio in area oltre che in ripartenza. Oggi abbiamo giocato con due attaccanti fisici: devono conoscersi meglio, uno deve essere a servizio dell’altro. Abbiamo scelta in attacco, i giocatori vanno serviti meglio. Moise ha dimostrato quanto tiene alla maglia”.

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3 mesi fa

Publico da vergogna e rigori tolti Senza motivo……..

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3 mesi fa

Vergogna razzismo e nessuno parla

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