Spalletti: “Entrati in campo timidi. Yildiz? Ha la qualità del numero 10”

Il tecnico bianconero ha commentato la vittoria in casa contro il Cagliari. Le sue parole a DAZN

spalletti juventus

Oltre a Francisco Conceicao, anche Luciano Spalletti ha commentato la vittoria raggiunta contro il Cagliari grazie alla doppietta di Kenan Yildiz. Ecco le parole del tecnico bianconero ai microfoni di DAZN.

Le parole di Spalletti

“Siamo entrati in campo timidi, facevamo delle cose scolastiche, per cui ci si aspettano cose migliori dalla gente che abbiamo in squadra, aspettano cose migliori dall’allenatore, dai calciatori, per cui poi gli dai una palla, perdi una palla di quelle impossibili da perdere e li metti in condizione di fare gol… a quel punto lì, è chiaro che ti rendi conto e fai le cose diversamente. Allora siamo andati ad acchiappare situazioni del livello Juve e abbiamo fatto due-tre giocate. Yildiz naturalmente, come ho detto in precedenza, è quello che ha l’intuizione, quello che spacca in due la partita e poi si è rimessa su dei binari corretti, perchè la squadra dopo il gol ha cominciato a giocare, ha fatto bene possesso palla, ha fatto bene nell’arrivare minacciosa vicino all’area di rigore, poi lì non siamo stati così cattivi da concretizzare tutto quello che ci siamo creati”.

Poi continua:

” È vero che il Cagliari è stato bene in campo e ha fatto una partita importante, però poi se dovevano conretizzare quelle due volte che sono arrivati vicino alla porta loro, allora noi quelle altre 14 che siamo arrivati lì in situazioni del genere, che roba sono? Per cui la partita è vinta meritatamente, poi se non fai gol in quelle ipotetiche situazioni che non riesci a passartela nella maniera giusta e a non concretizzare, è chiaro che gli altri prendono coraggio e vanno a guadagnarci roba dentro”. 

Spalletti su Yildiz

“Sì, lui ha la qualità del campionato, ha la qualità del numero 10, ha la qualità dal nulla di crearti la vittoria di una partita, poi il modulo parte anche dal lasciare libero uno come lui, senza relegarlo su una fascia o da sotto punta, perchè a lui piace qualche volta entrare dentro, qualche volta andare aperto. Per cui quella via di mezzo del 2-1 nasce per lasciarlo anche nelle condizioni di essere più vicino alla porta, di poter concludere a rete, perchè poi quando tira in porta c’è questa sintesi, questa roba che nello stretto sa quando fare il tocco in più, quando levarsela da sotto”.

“Ancora lo deve migliorare questo fatto, ora la tengo, ora non ce l’ho io… guarda ce l’hai tu, vai ad attaccare lui perchè ce l’ha lui, poi ora ce l’ho, prendo e vado da solo. Questa doppia versione di comportamento la può ancora migliorare, ma lui è di livello super-top, extra-top”.

Il ritorno a Napoli

“Io immagino la felicità che avrò dentro me stesso per entrare in quello stadio, me la immagino tutta, quello che sarà il loro comportamento non lo so, però per me sarà facile, facilissimo”.

Spalletti sulle condizioni di Vlahovic

“Si è stirato, si è fatto male, perchè ha dolore e proprio per questa questione di non sovraccaricarlo, l’abbiamo fatto stare fuori. Perchè sul finale della partita, sul 2-1, quando siamo stati a Bodo, io ho anche pensato di metterlo perchè c’era da tenere palla, loro ci pressavano, c’era qualche volta da tirare la pallata addosso alla punta e tra quelli che abbiamo lui è quello più forte in questo comportamento, però gli altri hanno giocato poco, così ho dettoi, lasciamolo fuori così ce l’abbiamo pulito per la prossima in casa, anche perchè poi vanno fatti giocare i calciatori per lasciargli la possibilità di valutazione”.

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