Nel corso della sua lunga carriera, Christian Vieri ha collezionato gol, successi e momenti iconici, ma non nasconde di avere ancora qualche rimpianto sportivo. L’ex centravanti lo racconta apertamente in una conversazione con La Repubblica, ammettendo che ci sono partite che, potendo tornare indietro, giocherebbe di nuovo. “Se potessi rigiocare una partita? La finale di Champions nel 1997 con la Juventus – confessa l’ex bomber bianconero – e l’1-1 in Fiorentina-Lazio del ’99. Inter-Lazio del 5 maggio 2002 e Corea del Sud-Italia, al Mondiale“. Sono sfide che, per ragioni diverse, hanno segnato la sua esperienza professionale: dalla delusione europea con la maglia juventina, alle occasioni mancate in Serie A, fino al discusso match dei Mondiali 2002 contro la Corea del Sud, ancora oggi ricordato per le polemiche arbitrali.
Vieri fra scudetto e Champions League
Vieri si sofferma poi sulla corsa al titolo di questa stagione, evidenziando come il campionato italiano sia attualmente caratterizzato da un equilibrio incerto. “La favorita per lo scudetto? È presto per dirlo. Sono tutte imperfette. Il Milan perde punti con le piccole, l’Inter con le grandi. Qualcosa hanno lasciato giù anche Roma, Napoli e Bologna. Ha ragione Allegri: lo capiremo a marzo“. Secondo l’ex attaccante, nessuna squadra è ancora riuscita a mostrare una continuità tale da essere definita dominante, e il vero volto della lotta al vertice emergerà solo nella fase decisiva della stagione.
Infine, Vieri analizza il percorso delle italiane in Champions League. “E in Champions, dove possono arrivare le italiane? L’Inter ha la rosa più ampia, ma tutte possono puntare ai play-off. Per la coppa, dico Bayern Monaco“. Pur riconoscendo la competitività delle squadre italiane, individua nel Bayern la formazione più attrezzata per la vittoria finale, mentre considera l’Inter la più completa tra le italiane per profondità e qualità della rosa.


