Locatelli: “Essere capitano significa prendersi le responsabilità”

Il centrocampista e capitano della Juventus commenta la vittoria contro il Benfica e il suo ruolo all'interno della squadra

Manuel Locatelli, capitano della Juventus, ha parlato ai microfoni di Prime Video dopo il successo per 2-0 contro il Benfica nella sfida di Champions League. Un risultato che ha permesso alla squadra di mantenere il passo verso gli obiettivi stagionali.

La responsabilità da capitano e la prestazione della squadra

“A volte ho dovuto metterci la faccia ma è normale per chi fa il capitano prendersi le responsabilità”, ha dichiarato Locatelli. Il centrocampista ha poi parlato della prestazione della squadra, sottolineando come la Juventus abbia giocato meglio nel secondo tempo, quando i giocatori erano “più liberi di testa”. Ha anche evidenziato la grande soddisfazione per la vittoria, enfatizzando l’importanza di restare calmi e non concedere gol agli avversari, nonostante la chiusura difensiva del Benfica nel primo tempo: “Loro nel primo tempo erano molto chiusi, quando l’abbiamo sbloccata la partita è andata in discesa”.

La standing ovation dai tifosi

Locatelli ha poi commentato la standing ovation ricevuta dai tifosi, un momento che gli ha suscitato emozione: “Mi fa piacere, ho avuto momenti difficili in questi anni, ma ci metto sempre il cuore. Oggi è stato bellissimo ricevere questo dai tifosi della squadra che amo, per me è una gioia doppia”. Un segno di affetto che ha ripagato gli sforzi del capitano durante una stagione che non è stata priva di difficoltà.

Il contributo di Spalletti

Il capitano ha anche parlato dell’impatto di Spalletti sulla squadra, riconoscendo il lavoro del tecnico: “Al di là di tutto quello che si è detto, il mister mi ha parlato subito quando è arrivato qui e mi sono messo a disposizione: è un grande allenatore che ha tanto da darci”. Locatelli ha inoltre riflettuto sul proprio percorso personale, ammettendo di aver dovuto fare meglio in alcuni momenti, come nell’anno in cui non è stato selezionato per l’Europeo. “Ora sono felice: sto bene, alla fine l’importante qui è vincere. I dati contano relativamente”, ha concluso, rimarcando l’importanza del successo della squadra e la sua attuale condizione fisica e mentale.

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