Dagli studi di Sky Sport, Stefano De Grandis ha offerto una lettura approfondita della gara contro il Napoli, soffermandosi in particolare sulle prove di Jonathan David e Manuel Locatelli, due protagonisti chiave del match. L’analista ha innanzitutto elogiato l’attaccante per la qualità del gol realizzato, sottolineando come l’azione sia nata da un mix di tecnica e forza fisica: “David fa un bel goal, perché difende col corpo sulla pressione di Spinazzola, poi mette il fisico ed è un plus per Spalletti che lo poteva cestinare quando tutti ne volevano la testa, lo poteva risparmiare, invece lo tiene dentro e comincia a fare goal.”
De Grandis sul rendimento di Locatelli
Secondo De Grandis, la scelta dell’allenatore di continuare a puntare su David, nonostante le critiche e le pressioni esterne, si sta rivelando vincente. La fiducia concessa al giocatore ha infatti permesso all’attaccante di ritrovare continuità e incisività sotto porta. Nel suo intervento, De Grandis ha poi acceso i riflettori anche su Manuel Locatelli, autore di un gesto tecnico che ha impreziosito ulteriormente la partita: “L’assist di tacco di Locatelli è una bellezza anche perché questa è una favola bella del calcio.”
Il centrocampista incarna una vera e propria storia di rinascita sportiva. Come ricordato dall’opinionista, Locatelli aveva vissuto un periodo complicato, arrivando a essere quasi escluso dal giro della Nazionale: “Locatelli era stato praticamente tagliato in nazionale, era stato messo fuori e aveva un centrocampo con Tonali e Barella quando giocava due e qualche volta con Rovella in mezzo.” Non solo: “Locatelli è stato anche non convocato da Spalletti”, ma il rapporto di lavoro costante con il tecnico ha cambiato radicalmente le cose.
Le parole su Spalletti
De Grandis ha infatti rimarcato come Spalletti, uomo di campo e di fiducia nei suoi calciatori, abbia continuato a lavorare con lui fino a trasformarlo: oggi Locatelli appare un giocatore diverso, più sicuro e determinante. Il gesto del tacco per David ne è la prova concreta, tanto da portare l’allenatore a una riflessione chiara: “quel tacco visionario per David mette in evidenza che Locatelli non solo è diventato forte ma spinge Spalletti a dire: ‘non voglio centrocampisti, mi va bene così'”.


