Durante la consueta conferenza stampa di vigilia, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha presentato la trasferta sul campo del Parma. Queste le sue dichiarazioni
TANTE GARE – Avremo un periodo tutto dāun fiato, per le gare ravvicinate bisogna trovare le soluzioni. Prima si giocava ogni sette giorni e ci si allenava tutti i giorni, ora bisogna modificare qualcosa: la ricerca di non andare in ritiro ĆØ per avere maggiore libertĆ . CāĆØ la partita, poi il giorno dopo recupero attivo con simulazione gara per chi non ha giocato, poi riposo o allenamento invisibile perchĆ© se stacchi totalmente non riesci ad entrare nella partita successiva, infine preparazione alla prossima partita e poi gara. CosƬ abbiamo cercato di individuare la soluzione adatta, mi sembra che stiamo rispondendo bene.Ā
CERTEZZE IN CHAMPIONS – Si fanno esperienze e conoscenze nuove che possono servire per il futuro. A Monaco non abbiamo fatto benissimo, abbiamo fatto una gara normale e può capitare nel calcio. Mi aspetto che ci sia subito una reazione. Questa fase di normalitĆ non c’ĆØ nemmeno dentro la partita: o c’ĆØ la ricomposizione per la ripartenza, la fase di possesso o non possesso va cambiata come denominazione. Ci sono continui ribaltamenti, una fase di caos dove bisogna adattarsi alle continue turbolenze. La voglio rivedere cosƬ la mia Juve: magari subisci ripartenze per andare a fare gol, ma non essere troppo normale o tranquilla come l’altra sera
GALATASARAY – Eā un luogo bello, pensando al calcio, perchĆ© lĆ sono innamorati del calcio. Eā un poā come entrare dentro un vortice quando giochi a Istanbul. Dovremo attraversarlo, ĆØ un ambiente che amplifica tutto ed ĆØ raddoppiare tutte le cose, con il pallone che rischia di passare in secondo piano. Eā talmente unāeccitazione la gara, i duelli, i contrasti, tutto ciò che avverrĆ , e si rischia di perdere di vista la cosa più importante. La affrontiamo con la convinzione di poterci giocare la qualificazione alla pari contro un avversario difficilissimo: hanno qualitĆ individuali sparse, hanno giocatori che si conoscono bene, non bisogna mettere cose davanti alla partita di Parma.Ā
MERCATO – Eā in mano alla societĆ , ĆØ giusto cosƬ. Io faccio un ruolo differente. Se ci fosse un modo di aiutare la squadra, ĆØ ciò che abbiamo indicato da sempre di comune accordo. Ora si vedrĆ nelle ultime ore se ĆØ possibile fare qualcosa oppure no. Ma non inciderĆ sulla forza che metteremo nel nostro lavoro quotidiano. La societĆ sta lavorando in maniera ininterrotta per tentare di migliorare la rosa, si aspetta.
OSIMHEN – Se si parla di lui, mi piace parlare anche di Icardi. Entrambi, in maniera differente, hanno il numero 9 come gruppo sanguigno. Hanno qualitĆ indubbie, con loro due hai tutti i piani che siano A, B o C. Hai sempre le soluzioni con loro, devi solo decidere come fare a rientrare in casa: se citofonare, o buttare giù la porta. Osimhen la abbatte, ma Icardi per la finalizzazione ĆØ stato tra i più forti attaccanti che ho allenato.Ā


