Intervistato da La Repubblica, Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juventus, ha analizzato la sfida che vedrà i bianconeri impegnati domani sera a San Siro contro l’Inter. Secondo l’ex giocatore, “Non c’è dubbio che da 4 o 5 anni l’Inter sia la squadra più forte, indipendentemente da quanto poco ha vinto. Ma la Juve ci arriva in maniera diversa rispetto a com’era prima di Natale. Ha più certezze”.
Marchisio ha poi riflettuto sulla storica rivalità tra le due squadre, sottolineando come questa contrapposizione vada oltre il terreno di gioco: “È la nostra cultura a volere due entità contrapposte anche fuori dal campo. Finché rimane nella sua specificità questo tipo di rivalità mi piace perché alimenta la passione, se sfocia in altro invece no”.
Parlando dei rapporti con ex giocatori nerazzurri, ha precisato: “Amico è una parola grossa, diciamo che ho giocato contro grandi campioni e grandi uomini”. Tra i centrocampisti attuali, Marchisio individua in Barella un profilo che richiama quelli della sua generazione: “Oggi ammiro Barella, uno degli ultimi che mi ricorda i centrocampisti dei miei tempi: sa fare un cambio di gioco di 60 metri, usa i due piedi, sa inserirsi, tirare, fare assist”. Ripensando ai suoi modelli, ha citato: “Io guardavo Conte e Davids, Lampard e Gerrard, Vidal e Pirlo, Pogba, Iniesta. Oggi il vero tuttocampista è Barella”.
Infine, uno sguardo al risultato della gara: “Mi auguro un bel due, ma sarà una partita intensa. La accenderanno Lautaro e la stella di Yildiz, anche se si vincerà a centrocampo”.


