Gianni Balzarini, intervenendo sul proprio canale YouTube, ha analizzato senza giri di parole il periodo complicato che sta attraversando la Juventus, soffermandosi soprattutto sugli aspetti caratteriali e strutturali della squadra.
Il giornalista ha sottolineato come l’attuale contesto sia molto diverso rispetto al passato, evidenziando: “Non stiamo parlando della Juve degli anni passati che probabilmente di fronte a questo tipo di situazioni avrebbe o sarebbe stata in grado di reagire bene ugualmente. Stiamo parlando di un gruppo che ha delle carenze, l’abbiamo sempre detto, strutturali. E quando parlo di strutturali non sono solamente le strutture tecniche dei giocatori, non è solo la qualità tecnica dei giocatori, la struttura è anche mentale, la struttura è anche nel temperamento, nel carattere“.
Secondo Balzarini, il nodo principale riguarda l’assenza di una leadership forte e riconoscibile all’interno dello spogliatoio. A tal proposito ha aggiunto: “Chi è il trascinatore della Juve? Adesso secondo voi c’è un trascinatore della Juve, secondo voi? indicatemelo“. Un interrogativo che mette in evidenza la mancanza di figure carismatiche come quelle che in passato rappresentavano un punto di riferimento costante per il gruppo.
Balzarini e i passati leader della Juventus
Nel suo intervento ha quindi ricordato alcuni protagonisti delle stagioni vincenti: Gianluigi Buffon, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Andrea Barzagli, Claudio Marchisio, Arturo Vidal, Andrea Pirlo, Carlos Tevez, Gonzalo Higuain, Paulo Dybala e Miralem Pjanic, definiti senza esitazione come leader capaci di trascinare la squadra nei momenti più delicati.
Oggi, invece, la situazione appare diversa: “Adesso c’è un buon capitano che è Locatelli, ma che evidentemente anche lui è ricaduto in quella problematica lì”. Un passaggio che chiama in causa Manuel Locatelli, riconosciuto come capitano affidabile ma non ancora in grado di incarnare pienamente quel ruolo di guida emotiva evocato dal giornalista.
Balzarini ha poi insistito sulla mancanza di una figura capace di scuotere il gruppo nei momenti critici: “E non c’è uno che tiene su il gruppo che va negli spogliatoi, immagino, perché io negli spogliatoi non ci entro, che tira le scarpe contro il muro dello spogliatoio e urla, alza la voce, eccetera. Non c’è, non c’è. Bisogna trovarlo, bisogna costruirselo in casa. Questo è un altro tipo di discorso. Poi innegabilmente ci sono stati gli errori di mercato e su questo non ci piove“.
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