Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il prezioso 3-3 strappato dalla Juventus sul campo della Roma. Di seguito ecco le parole del tecnico bianconero.
Le parole di Spalletti
LA REAZIONE – “Felice? Se si parla di reazione sƬ, se si vanno a vedere le situazioni del primo tempo non sono molto felice. Poi, chiaro, si esce dalla Champions League in quella maniera, giocando 120 minuti, con un fardello di fatica e di dispiacere e dolore. Quando vai sotto di due goal diventa una montagna difficile da scalare. E invece i giocatori ci hanno creduto, hanno avuto una grandissima reazione, non hanno mai smesso di crederci anche se siamo stati leggeri sul secondo e sul terzo goal”.
I CAMBI – “Se credevo di poterla recuperare con i cambi? Quando avrai 65 anni come me, vedrai che andando lƬ dentro credi sempre di poterla recuperare. Questo devi trasmettere. I cambi si fanno per questo. Si spera sempre, anche perchĆ© questo calcio ora ĆØ un po’ cosƬ, queste vampate di entusiasmo e di depressione… Yildiz ha fatto una partita splendida, Zhegrova può sempre tirar fuori qualcosa, Boga ĆØ un altro calciatore che ha le intuizioni e la qualitĆ per creare dal nulla una situazione importante. Per cui si ĆØ fiduciosi, nello sport e nella vita”.
LE ESPULSIONI – “Di cinque partite ne abbiamo giocate tre in inferioritĆ numerica, ti stremano ancora di più. Poi non porti a casa i risultati, pensavi di averlo fatto a San Siro… Col Galatasaray uguale, in 10 per tutto il secondo tempo e per tutti i supplementari. Si possono trovare tutte le parole possibili per alimentare la fiducia e gli stimoli. In questo momento ci hanno aiutato anche i tifosi, anche oggi ci sono stati vicini. CosƬ la maglia diventa un po’ meno pesante di quello che ĆØ”.
QUARTO POSTO – “Se credo al quarto posto? Come ci credo? Vivo per questo, vivo per il quarto posto, vivo per quella posizione lƬ. Diamole una forma e io vivo per quella forma lƬ del quarto posto”.


