Infantino: “Sono tifoso dell’Inter”

Le parole del numero 1 della FIFA in vista dei Mondiali che si disputeranno in estate in Canada, Messico e Stati Uniti

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha rilasciato un’intervista esclusiva a AS, nel corso della quale ha parlato dei Mondiali che si giocheranno tra pochi mesi in Canada, Messico e Stati Uniti, ma ha toccato anche altri argomenti. Di seguito ecco le sue dichiarazioni.

Le parole di Infantino

“Sono un grande appassionato di calcio fin da bambino. Ho molti idoli. Ricordo il Mondiale di Spagna del 1982. L’Italia lo vinse, con Paolo Rossi e tutta quella squadra di grandi giocatori. Per me ĆØ stato spettacolare. Avevo dodici anni all’epoca. ƈ una squadra importante, un momento che mi ĆØ rimasto impresso nel cuore.Ā Sono anche tifoso dell’Inter. Uno dei miei primi idoli, forse poco conosciuto in Spagna, ĆØ stato EvaristoĀ Beccalossi, un numero dieci che non giocò quel Mondiale, nĆ© in Nazionale, perchĆ© l’allenatore aveva altri progetti. Il numero dieci dell’Inter ci faceva sognare, e a volte… beh, faceva cose di cui non posso parlare. Ricordo AlessandroĀ Altobelli, che segnò un goal in finale. Il suo terzo goal e l’esultanza contro la Germania furono spettacolari. Se guardiamo agli anni ’80 e ’90, dobbiamo parlare di DiegoĀ Maradona, uno dei più grandi di tutti i tempi. Quando vedi i filmati ora, pensi a quello che ha fatto, di cosa era capace. I giocatori non erano protetti come lo sono ora. Un idolo, un fenomeno… Non ho visto giocareĀ PelĆ©, ma era un’icona globale prima dei social media, prima della globalizzazione. ƈ ancora un idolo per i bambini di oggi, e anche se non l’hanno visto giocare, significa che ha fatto qualcosa di speciale. AncheĀ Ronaldo NazarioĀ ĆØ un fenomeno. Ogni volta che parli con i giocatori e chiedi loro chi ĆØ il giocatore più forte con cui abbiano mai giocato, il novanta per cento di loro dice Ronaldo. Era spettacolare. Oggi invece ci sono Messi e Cristiano Ronaldo, ma devo anche ricordare tutti gli spagnoli che hanno vinto la Coppa del Mondo del 2010.Ā Xavi, Iniesta, Casillas, Puyol… La Spagna ha sempre avuto grandi giocatori, allenatori e manager come Del Bosque, AragonĆ©s, Pep Guardiola… persone che hanno fatto la storia del calcio, ed ĆØ per questo che siamo cosƬ grati alla Spagna”.

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