Dino Tommasi, esponente dell’AIA, è intervenuto a Open Var per chiarire le motivazioni che hanno portato all’annullamento del gol di Francisco Conceicao nella partita tra Udinese e Juventus. Secondo Tommasi, l’episodio rispettava pienamente i criteri stabiliti per invalidare una rete: “Ci sono tutti i parametri per annullare il gol? Sì, ci sono tutti, ci sono assolutamente tutti. C’è un caso scuola di quest’anno Milan-Pisa da cui abbiamo dato parametri molto chiari che sono la distanza del tiro che è ravvicinato, la posizione dell’attaccante che si avvicina all’area di porta ed è punibile. Qui addirittura è dentro l’area di porta, la vicinanza al portiere”.
L’esponente dell’AIA ha sottolineato come la vicinanza del giocatore al portiere fosse un fattore determinante: “Qui è vicinissimo, fa pure un movimento a togliere la gamba. Ci sono tutti i parametri assolutamente e, come dice bene Mariani, li abbiamo annullati tutti con parametri chiari e qui ci sono parametri chiarissimi. Ci sono”.
Tommasi ha quindi ribadito come l’annullamento non fosse frutto di interpretazioni soggettive, ma del rispetto rigoroso delle linee guida stabilite per questi casi. L’episodio viene indicato come un esempio chiaro di applicazione dei criteri VAR, in cui la posizione dell’attaccante e la distanza ravvicinata dal portiere sono elementi fondamentali per determinare la regolarità della rete. Il suo intervento contribuisce a chiarire eventuali dubbi dei tifosi e degli addetti ai lavori sulla gestione di episodi controversi in campo.


