Tudor in conferenza: “Yildiz da valutare, Koopmeiners in forte dubbio”

La conferenza della vigilia di Tudor

La conferenza di Igor Tudor in presentazione di Parma-Juventus:

DALL’INFERMERIAĀ – “Prima di partire faccio i complimenti alla Juventus Women, complimenti a tutta la squadra, mister, staff. Abbiamo lavorato bene, ĆØ stata una settimana più lunga e l’abbiamo sfruttata al massimo. Abbiamo avuto qualche problemino con Yildiz che oggi ha fatto un po’ con noi, vediamo domani. Per Koopmeiners c’ĆØ un forte rischio per la partita, Mbangula e Gatti sono fuori, più gli altri soliti”.

PIANO BĀ – “Non c’ĆØ un piano A e un piano B, abbiamo provato tutte le varie possibilitĆ  per affrontare una squadra che sta facendo bene, ci aspettiamo una partita difficile”.

PALLE INATTIVEĀ – “Abbiamo lavorato, ci mancano alcune caratteristiche di peso specifico, di etĆ  ed esperienza, un po’ quella malizia che generalmente nella squadra potrebbe mancare un po’. E lo si può trasmettere anche nei calci piazzati. Bisogna provare una crescita maggiore, in fretta: c’ĆØ la voglia, la disposizione, c’ĆØ da migliorare. I ragazzi sono consapevoli e speriamo di fare meglio”.

VLAHOVICĀ – “Lavoriamo e parliamo tutti i giorni, ascolta e apprende bene, prova a mettere tutto e quello ĆØ fondamentale: ĆØ stato apprezzato anche dal gruppo, ha messo due belle palle e non ĆØ poco, poi ĆØ chiaro che vuole i goal e arriveranno”.

PROCESSO DI ASSIMILAZIONE DELLE IDEEĀ – “Stiamo crescendo, lavoriamo da due-tre settimane e abbiamo alzato l’intensitĆ  per difendere, rubare le palle. C’ĆØ voglia di essere aggressivi nella compattezza, ĆØ un obiettivo”.

NICO GONZALEZĀ – “Ho trovato un ragazzo solare, voglioso, che ama stare nel gruppo: la mentalitĆ  argentina ĆØ sempre particolare in positivo. Può crescere su tante cose, ĆØ bello averlo nel gruppo”.

CAMBIĀ – “Ci abbiamo parlato ma nella norma, senza esagerazioni. I giocatori capiscono, c’ĆØ da migliorare perchĆ© cinque cambi sono importanti: li ho visti consapevoli, con voglia di migliorare”.

ALLENATORE O TRAGHETTATORE?Ā – “Rispondo come sempre, quella parola ĆØ brutta: in 10-20 anni che sono in Italia, quella parola non mi dĆ  una bella sensazione. Quando uno arriva ĆØ un allenatore, uno può andare a casa anche con un contratto di cinque anni. L’allenatore vive alla giornata, partita dopo partita. Va vissuto tutto senza programmazioni, il futuro si costruisce oggi. La partita di oggi si costruisce oggi, cosƬ bisogna vivere. Dal passato si prendono lezioni e non ci si pensa più, il futuro non ti dĆ  niente se non ansia. Tu ti devi preparare al massimo cosƬ quando arriva la partita vai a mille, ĆØ tutto quello che conta. Il resto conta zero”.

RENATO VEIGAĀ – “Ha la personalitĆ  di un giocatore di 30 anni. Ha le doti, ĆØ veloce, parla, in campo aperto non gli scappi. Può crescere su certe cose e ci stiamo lavorando. Ha un futuro davanti a sĆØ che dipende tutto da lui, gliel’ho detto, abbiamo fatto una bella chiacchierata. Ha la personalitĆ  che serve alla squadra”.

KOLO MUANI E VLAHOVIC INSIEMEĀ – “Vediamo, può succedere o no. Kolo ha lavorato bene, Conceicao l’ho visto in grande crescita. Tutti hanno fatto una bella settimana ma vedremo, non posso dire di più”.

ALTRO STEP CON IL PARMA?Ā – “Mi aspetto una gara super difficile, non ĆØ detto che loro aspetteranno e andranno in contropiede. Loro si sono presi quel 2-2, non hanno pareggiato per caso o su qualche piazzato: sono andati a prendersi quei goal e hanno pareggiato con merito. Per fare qualcosa di importante servirĆ  non sbagliare niente, ci stiamo preparando cosƬ, con 15 giocatori”.

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