La Juventus è pronta a chiudere per Randal Kolo Muani, attaccante francese attualmente di proprietà del Paris Saint-Germain, che ha già vissuto gli ultimi sei mesi in bianconero in prestito. Il calciatore, che si sarebbe promesso da tempo al club torinese, è al centro di una trattativa intavolata da mesi dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli, deciso a trasformare la formula temporanea in un’operazione definitiva.
L’idea su cui si sta lavorando è chiara: prestito oneroso da circa 10 milioni di euro, accompagnato da un obbligo di riscatto tra i 35 e i 40 milioni da esercitare nel 2026. Le due società hanno già definito la struttura generale dell’affare, ma restano da concordare le condizioni che faranno scattare l’obbligo.
Il Paris Saint-Germain avrebbe preferito un riscatto automatico, senza vincoli. La Juventus, invece, propone una clausola condizionata, legata principalmente al raggiungimento della qualificazione alla Champions League. Una scelta che consentirebbe al club di coprire l’investimento con gli introiti garantiti dalla partecipazione alla massima competizione europea, diluendo così l’impatto economico sul bilancio.
I contatti tra le parti proseguono in un clima di reciproco rispetto: i rapporti tra la Juventus e i dirigenti del PSG, in particolare con Comolli, restano solidi. Tuttavia, la trattativa mantiene un profilo rigorosamente professionale: i parigini non intendono fare concessioni sul valore del cartellino e restano fermi su una valutazione elevata.
L’obiettivo della dirigenza juventina è avere Kolo Muani disponibile per la prima giornata di campionato, che si giocherà domenica. I tempi sono molto stretti, ma il club torinese resta ottimista e lavora per chiudere l’operazione in tempo utile. Anche in caso di un eventuale slittamento, il ritorno dell’attaccante a Torino non è in discussione.
La Juventus considera Kolo Muani un tassello fondamentale per l’attacco della nuova stagione e crede nel suo potenziale a lungo termine. La formula con riscatto nel 2026 rappresenta un’opzione strategica per garantire sostenibilità finanziaria, flessibilità operativa e continuità tecnica.



.. a pensar male si fa peccato.. ma qualche volta ci si azzecca ..
peggio di un parto come fu con Sancho, che società mediocre
Comincio ad avere qualche sospetto, spero tanto di sbagliare.