Alex Manninger, ex portiere della Juventus, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Tuttosport. Di seguito ecco le sue dichiarazioni.
Le parole di Manninger
CHIELLINI – “Lo vedo in quel ruolo e penso: un carattere unico! Giorgio ĆØ uno che dĆ tutto per il calcio e soprattutto dĆ ogni cosa per la Juve. Se può fare un altro step dal punto di vista sportivo, ecco, dipende da lui. La domanda dovrebbe essere unāaltra: ne ha davvero voglia? Può fare tutto quello che gli chiedono. Un fenomeno da calciatore, lo ĆØ pure come persona. DarĆ il massimo a prescindere”.
DEL PIERO – “Ale ĆØ unico. Un profilo insostituibile, nessuno ĆØ entrato nel cuore dei tifosi come lui: ĆØ uno degli eroi della societĆ . Secondo me può accadere in futuro, però devāessere il momento giusto per tutti”.
SPALLETTI – “Avrei dovuto conoscerlo per dirlo. Con mister Spalletti ho giocato tante volte contro, naturalmente non posso parlarne come allenatore perchĆ© ĆØ sempre stato lāavversario, la guida di chi andavamo a fronteggiare. Qualcosa però si ĆØ visto”.
DI GREGORIO E PERIN – “Sono due portieri forti, secondo me. Lāhanno giĆ fatto vedere prima. Ma esattamente come la squadra, adesso si trovano un poā in difficoltĆ . E poi⦠Beh, la sicurezza di uno alla Gigi Buffon non può più esserci. Chi gli somiglia? Probabilmente ora Gigio Donnarumma, e infatti ĆØ al Manchester City. Poteva coprire davvero quella mancanza, ma andava preso prima che finisse in Inghilterra”.
LA SCELTA – “Bella domanda. Bisogna sicuramente trovare una soluzione e un buon allenatore riesce a farlo. Tocca a Spalletti scegliere, cosƬ da ritrovare un bel poā di sicurezze. Il futuro si vede ogni giorno, in ogni allenamento. Quello che un giocatore riesce davvero a darti: sensazioni, emozioni, soluzioni. Per questo, secondo me, in estate qualcosa cambierĆ . I giocatori non riescono a dare la qualitĆ che serve. Per vincere ci vogliono i campioni e la Juventus li ha sempre avuti”.
GIOVANE O AFFERMATO? – “Anche questo dipende esclusivamente dallāallenatore: deve lavorare con loro ogni giorno e ogni giorno deve capire cosa possa dargli il suddetto calciatore. Magari può dare fiducia a uno tra Perin e Di Gregorio anche per la prossima stagione, ma un occhio al mercato va lanciato”.



Due palloni d’oro l’anno prossimo šš©