Zbigniew Boniek ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Stampa nel giorno del suo 70° compleanno. Di seguito ecco le parole dell’ex attaccante della Juventus.
Le parole di Boniek
70 ANNI – “Più auguri giallorossi o bianconeri? (sorride) Più giallorossi o bianconeri non saprei, ma posso dire che mi hanno scritto anche dei laziali! Mi sono sentito amato, circondato da tanti amici. È stato bello ed emozionante, ho ricevuto video e messaggi dai dirigenti della Fifa e della Uefa, a cominciare da Infantino e Ceferin, da tanti ex compagni”.
LA JUVE – “Una foto juventina? Tante partite importanti, ne dico una che mi è andata proprio di traverso: la finale di Atene del 1983. Se avessimo vinto lì, contro l’Amburgo, avremmo poi triplicato i nostri trofei. Ancora ci penso: Scirea, Tardelli, Gentile, Cabrini, Rossi, Platini e così via. Uno squadrone decisamente niente male? Il triennio più forte della storia della Juventus: nessuna squadra bianconera in tre anni ha vinto quello che abbiamo vinto noi. Ma mi dà fastidio proprio il fatto che avremmo potuto vincere ancora di più se non ci fossero stati l’Amburgo e Felix Magath. Avremmo poi giocato l’Intercontinentale e partecipato alla Coppa dei Campioni successiva”.
LOTTA AL QUARTO POSTO – “Per come gioca a calcio, la favorita è il Como. Ma per la storia, la piazza, il blasone, penso che non molleranno né la Roma né la Juventus”.
ALLA JUVE MANCA UN PLATINI – “Pescando dalla mia Juve credo che a Spalletti farebbe molto comodo Platini, perché ora manca qualcuno carismatico, qualcuno che apra i varchi per gli altri, qualcuno che segni, qualcuno che dia equilibrio in mezzo al campo. Platini era tutto questo”.
YILDIZ – “Yildiz avrebbe trovato posto nella mia Juve? Sì, certo. È fortissimo. Diciamo che avremmo tolto Bonini e io avrei fatto il suo lavoro pur di schierare Kenan, tanto io facevo tutti i ruoli. Oppure si sarebbe sacrificato Tardelli. Ma un posto a Yildiz l’avremmo trovato. Il turco è l’unico giocatore che ha qualità e carattere davvero da Juve tra gli attaccanti che ci sono adesso. Lui e Vlahovic. Bene inteso anche gli altri sono bravi, per carità, ma “da Juve” è un’altra cosa”.



Che gufata per il Como!
La tua Juve? Cioè, quella grande squadra che ti ha dato tanto, e che tu non hai mai perso occasione x denigrare e offendere.🤮