Paolo Rossi: “Diamo un’opportunità a Douglas Luiz. In porta e in attacco…”

Il giornalista, di nota fede bianconera, tocca molto il tema relativo al centrocampista brasiliano, rientrato dal prestito all'Aston Villa

douglas luiz

Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Paolo Rossi, di nota fede bianconera, ha analizzato i primi giorni di lavoro della Juventus di Luciano Spalletti che, lo scorso sabato, ha pareggiato 0-0 in amichevole contro il Basilea.

L’analisi di Paolo Rossi

“Le prime impressioni sono normali. Credo che sabato ci si aspettasse una Juve in ritardo, visto che a Basilea inizierà il campionato tra pochissimo, invece abbiamo visto che fisicamente la Juve ha espresso anche una certa aggressività e ha tenuto bene il campo. Questo non credo dipenda dal lavoro fisico di questi giorni, ma piuttosto da certi concetti che l’anno scorso, quando hanno funzionato, avevano dato un certo tipo di gioco alla Juve e si sono rivisti.

Poi chiaramente si sono visti anche tanti limiti, ma non credo che vedremo mai questa Juve giocare una partita, mancano un po’ di titolari. C’era molta curiosità nel vedere se qualcuno di quelli che sono tornati avesse almeno la predisposizione o la voglia di rimanere in questa squadra. Più che le nostre aspettative, credo che conti molto quello che ha tratto Spalletti che mi è sembrato sereno perché in fondo sa benissimo che questo è un cantiere”.

Sul mercato

“Spalletti si fida molto dei dirigenti. Credo che adesso la Juve abbia una squadra coesa da questo punto di vista. Sa benissimo che il percorso è lungo, che mancano tante caselle, che qualcuno di quelli che c’è adesso andrà via e qualcuno d’un altro arriverà. Magari arriveranno anche giocatori di cui non si parla, come Ekhator e Celik, che non erano così chiacchierati e sono arrivati improvvisamente. Da questo punto di vista Spalletti ha espresso la sua soddisfazione, per cui adesso è davvero prematuro dare giudizi che abbiano un valore più lontano di quello che era oggi”.

Paolo Rossi sugli obiettivi della Juventus in classifica e sul mercato

“Asticella al quarto posto? Sicuro. Carnevali l’ha detto in maniera molto netta e Spalletti un po’ l’ha confermato. Può sembrare un’ovvietà, ma non lo è. Le priorità sono il portiere e il centravanti. Il primo, l’anno scorso è costato punti, il secondo va fatto perché non c’è più Vlahovic ed è una parte che va colmata.

Poi aggiungerei un centrocampista forte, nel senso che anche qualora Douglas Luiz fosse recuperato – e da questo punto di vista qualche segnale non banale è emerso – la Juve ha bisogno ancora di altro. Io non metto McKennie tra i centrocampisti, se giochiamo con il 4-2-3-1 McKennie. Per me McKennie deve essere considerato non un uomo davanti alla difesa, ma un assaltatore e quindi in questo momento, tenendo conto anche dei problemi fisici di Thuram, la Juve deve dotarsi di un’altra figura”.

Su Celik

“Celik credo che segua una logica che trovo molto importante quest’anno per la Juve, cioè quella del rafforzamento della rosa. Perché la Juve avrà una competizione che si chiama Europa League che ti fa giocare la giovedì. Tutta la prima fase, la dico brutalmente anche se non sarà così, te la devono fare le riserve. È successo a tutti gli altri club. Non è come la Champions League, dove un titolarissimo gioca e qualche passaggio diverso lo si fa in campionato. Qui è il contrario e siccome credo che la Juve, l’Europa League, la debba considerare un obiettivo prioritario, deve avere un rafforzamento della rosa e Celik deve giocare al pari di Kalulu”.

Paolo Rossi su Douglas Luiz

“Ci sono due livelli. Il primo, chiaramente, è quello del giocatore stesso e quindi ieri Spalletti dice che ha visto Douglas Luiz fare delle buone cose, che deve migliorarne altre, che deve imparare ad aiutarci di più sui 30 metri, che deve avere una temperatura agonistica diversa. , diciamola così, però è anche vero che non era forse la partita di ieri quella che la poteva dimostrare. Il secondo è quello di provare a dare fiducia a un giocatore e metterlo anche nelle condizioni migliori per esprimersi. Quindi, da questo punto di vista, se hai Douglas Luiz devi fare le valutazioni per capire se il modulo che hai utilizzato l’anno scorso è migliore o se ci possono essere altre alternative.

Per l’investimento che è stato fatto, e sto parlando da non particolare estimatore di Douglas Luiz , lo terrei perché non vedo troppe alternative e cercherei appunto dei giocatori con caratteristiche diverse come Kessie. Ma darei una precisa posizione a Douglas Luiz e non quella famosa descrizione di Thiago Motta che lo individuava come un regista davanti alla difesa, una mezzala, addirittura un rifinitore e poi alla fine non ha fatto nessuno dei tre. Scegliamo che cosa fare, lavoriamo su quello e proviamo a vedere. Fra fare questo e ridarlo in prestito solo per risparmiare un ingaggio, sceglierei la prima opzione e ci proverei una volta per tutte”.

 

Redazione

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4 Commenti
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1 mese fa

Ho visto sabato la partita, gioca con sufficienza, non ha il sangue agli occhi, sopravvalutato, mandato al mittente nelle squadre che ha giocato in prestito, ci sarà un motivo, dicasi la stessa cosa per Arthur e Miretti. Stendo un velo pietoso su Openda, io non mi capacito come questo fa il calciatore.

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1 mese fa

Certo a Douglas bisogna dare un’opportunità ma in un centrocampo a tre.

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1 mese fa

Gli manca la voglia

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1 mese fa

Sono sicuro che questo anno farà bene alla Juventus

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