Damascelli: “Non vorrei più che la curva si chiamasse Scirea”

Il giornalista critica duramente il comportamento tenuto dai sostenitori bianconeri prima del fischio d'inizio

damascelli

Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista Tony Damascelli si è soffermato sullo spiacevole episodio, che ha visto protagonisti i tifosi della Juventus, accaduto domenica prima del match contro l’Atalanta durante il minuto di raccoglimento per ricordare Sandro Mazzola.

Damascelli sul comportamento dei tifosi della Juventus

“L’altro problema di Torino è il comportamento della curva che io vorrei non si chiamasse più Scirea e la società dovrebbe intervenire nei confronti di questi sciocchi, ignobili, chiamateli come volete. Ma attenzione, cerchiamo di non mettere a fuoco soltanto quello che è successo ieri a Torino perché avviene in altri stadi e avviene nelle strade d’Italia. Così come i tifosi juventini fanno il gesto dell’aereo quando giocano il derby con il Torino ricordando la tragedia di Superga, così per i tifosi avversari della Juventus fanno lo striscione dei 39 in meno dell’Heysel e tutto quello che consegue”.

Sul comportamento della Juventus

“La presa di distanza è doverosa, poi c’è un passo successivo che sta non alla procura federale, ma sta al club perché sa benissimo di chi si tratta. Qualcuno ha dimenticato quello che è successo nelle curve di Inter e Milan, agli episodi di criminalità, agli episodi di collisione e collusione con i giocatori, con l’allenatore. E’ finito tutto in cavalleria, quindi non è un caso isolato. Vi aggiungo una nota che non è una nota a margine, il Torino sabato a Bologna è sceso senza la fascia al braccio. Sandro non è soltanto il figlio di Valentino, è stato dirigente del Torino per tre anni, dal 2000 al 2003, portandolo dalla Serie B alla Serie A come direttore sportivo. Quindi questa cultura del rispetto, del silenzio, del cordoglio è una cosa ipocrita, ma non solo nel mondo del calcio”.

Su Boniperti

“Quando è morto Boniperti, dirigente federale, non parlo solo del presidente di Juventus, giocava la Nazionale. A bordo campo c’erano Mancini, Evani, Oriali e Vialli. Vialli era l’unico con la fascia al braccio, ma non perché ha giocato a Juventus, perché Boniperti ha giocato in Nazionale. Dico Boniperti per dire Sandro Mazzola, per dire Franco Baresi, per dire tutti quelli che se ne sono andati, passando da Beccalossi a Bagnoli, tanto per parlare di quelli che ultimamente ci hanno lasciati”.

 

Redazione

Seguici su

Aggiungi tifojuventus.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il turco era stato accostato anche alla Juventus come possibile operazione a parametro zero...
vlahovic juventus
L'allenatore del Besiktas, intervistato dal Corriere dello Sport, si è soffermato sul serbo, arrivato in...
Muharemovic ha ricordato il periodo trascorso nel settore bianconero e la successiva decisione del club...

Altre notizie