La solidità finanziaria della Juventus è stata accompagnata, nel corso degli ultimi due decenni, da un costante intervento dell’azionista di riferimento. Dal 2007 a oggi, infatti, il club bianconero ha fatto ricorso in diverse occasioni ad aumenti di capitale per rafforzare la propria struttura patrimoniale e affrontare le esigenze finanziarie legate alla gestione della società.
Con l’eventuale esercizio integrale della nuova delega da 250 milioni di euro, il valore complessivo delle ricapitalizzazioni deliberate o portate avanti dalla Juventus dal 2007 potrebbe avvicinarsi alla soglia di 1,5 miliardi di euro. Una cifra che fotografa l’entità delle risorse immesse nella società attraverso le diverse operazioni di rafforzamento.
Dalla famiglia Agnelli a Exor
Una parte significativa di questo percorso è stata sostenuta dall’azionista di riferimento. Nelle prime fasi, il supporto della famiglia Agnelli è transitato attraverso IFIL, la holding finanziaria che rappresentava uno dei principali strumenti di investimento della famiglia e che faceva capo al precedente sistema societario controllato dagli Agnelli.
Con l’evoluzione dell’assetto proprietario e finanziario, il ruolo centrale è passato a Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli-Elkann. La società rappresenta oggi il principale azionista della Juventus, con una partecipazione superiore al 65% del capitale.
La nuova ricapitalizzazione
L’eventuale utilizzo dell’intero ammontare previsto dalla nuova autorizzazione da 250 milioni di euro aggiungerebbe un altro capitolo alla lunga storia dei rapporti finanziari tra la Juventus e il suo azionista di riferimento.
L’operazione si inserirebbe quindi in un percorso caratterizzato da ripetuti interventi sul capitale, effettuati con l’obiettivo di garantire al club risorse adeguate per sostenere la propria attività e rafforzare il patrimonio.
Exor e il futuro della Juventus
Il peso di Exor emerge dunque non soltanto dalla quota azionaria detenuta, ma anche dal ruolo avuto nel sostenere finanziariamente la Juventus attraverso le diverse fasi attraversate dalla società.
La nuova delega, qualora venisse utilizzata integralmente, confermerebbe la continuità dell’impegno dell’azionista nei confronti del club. Il dato complessivo delle ricapitalizzazioni effettuate nell’arco di quasi vent’anni permette di comprendere meglio la dimensione del sostegno garantito alla società bianconera e il ruolo assunto dalle operazioni sul capitale nella gestione finanziaria della Juventus.
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