Il Milan sfida la Juventus nella corsa a Marco Asensio

Il giocatore del Real Madrid è in scadenza il prossimo anno e non rinnoverà il contratto. Dopo la Juventus è stato Maldini a farsi sotto con Ancelotti, ma c’è anche il Manchester United

Paolo chiama Carlo e gli chiede di Marco. Una storia che parte dall’Italia e arriva dritta in Spagna, dove c’è fermento per il Mondiale e i talenti di Luis Enrique faranno di tutto, in estate, per trovare una squadra che dia loro spazio e visibilità. Stavolta Maldini non dovrà volare a Ibiza per convincere Theo Hernandez, ma probabilmente sempre alle Baleari, sull’isola di Maiorca, per spiegare il progetto Milan a un giocatore che nel Real Madrid è passato dall’avere un ruolo importante a uno marginale. Nella cavalcata per la vittoria dell’ultima Champions League, Marco Asensio ha giocato solo due volte da titolare. Discorso diverso in campionato, dove è partito dal 1’ per la metà delle gare (19).   È sulla sua necessità di un ritorno al ruolo di protagonista che il Milan s’è fatto sotto.

MA C’E’ ANCHE LA JUVENTUS – Maldini ora dovrà trattare con José Angel Sanchez, direttore generale del Real Madrid, e sondare la disponibilità del giocatore, impegnato fino a ieri sera con la Spagna in Nations League. La concorrenza è spietata, perché al di là dello United c’è la Juventus. Le italiane, a differenza dei Red Devils, gli possono garantire la vetrina della Champions, fattore non da poco in ottica Mondiale. Allegri lo stima e se lo ricorda bene. Fu lo spagnolo a mettere la parola fine sulla finale del 2017 a Cardiff (4-1). Con Chiesa a sinistra, Asensio a destra e Vlahovic al centro, quello dei bianconeri sarebbe un attacco stellare.

SCADENZA NEL 2023 – Il Real ha provato a offrire ad Asensio il rinnovo del contratto, ma senza troppa convinzione. Deve cederlo, perché è in scadenza nel 2023 e non può perdere a parametro zero un giocatore di indiscutibile valore. A 26 anni, il maiorchino è ancora nel pieno della carriera, ha avuto un brutto infortunio nel luglio del 2019 (crociato e menisco), ma ora è sano, sta bene, l’ha dimostrato quest’anno nella Liga (10 gol), meno in Champions, dove l’unica rete che ha segnato, di assoluta bellezza, è stata quella del 2-0 all’Inter nella fase a gironi al Bernabeu. 

A un anno dalla scadenza del contratto, dunque, il Real sa che non può chiedere più di 30-35 milioni di euro. Una cifra che in Premier possono spendere a occhi chiusi: proprio negli ultimi giorni l’Arsenal si accodato al Manchester United, destinazione affascinante dove Marco ritroverebbe i suoi ex compagni Varane e Cristiano Ronaldo.

GARANZIA NADAL – La svolta nella carriera di Marco è avvenuta nel 2014. Nato e cresciuto a Maiorca, dove da ragazzino si è messo in mostra attirando l’attenzione di diversi club. Il Barcellona, che l’aveva praticamente in tasca, e il Real Madrid, che però era un po’ meno convinto che il suo fosse un profilo adatto. Fu l’indecisione dei blaugrana e una telefonata di Rafa Nadal a Florentino Perez a convincere i Blancos a investire circa 4 milioni per assicurarselo. “Mallorquin” come lui e fan sfegatato del Real, Nadal, oltre a essere il tennista con più Slam vinti nella storia, s’è dimostrato anche un discreto talent scout: «Mi vide giocare e disse al presidente che nel Maiorca c’era un ragazzino molto interessante» ha poi raccontato a distanza di anni Asensio. A quel punto, Florentino si convinse e la trattativa durò pochissimo. Visita al Bernabeu, un tour per la Ciudad Deportiva di Valdebebas e la firma del contratto, prima di concludere la stagione a Maiorca e poi passare in prestito per un anno all’Espanyol. Dall’estate del 2016, è in pianta stabile alla Casa Blanca, un posto che non si lascia mai volentieri. Ancelotti, però, non gli può garantire il posto fisso e il Real non può perderlo a zero la prossima stagione. Tocca quindi a Maldini, o eventualmente ad Allegri, convincerlo a trasferirsi a Milano o a Torino. Non sarà la “Garanzia Nadal”, ma avrà la certezza di essere al centro del progetto. Roba non da poco nell’anno del Mondiale. 

Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
4 anni fa

Quante chiacchiere, tra 20 giorni inizia il ritiro e ancora non hanno preso nessuno, ci sarà da ridere.

Commento da Facebook
4 anni fa

Il Milan dopo lo scudetto vinto è meta ambita per tutti . Chi non vorrebbe giocare con Krunic ,Calabria e Salaemekers affumicato

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