Il collega Guido Lorenzelli ha risposto alle nostre domande sul prossimo avversario della Juventus
Cosa è successo all’Udinese dopo la partenza sprint?
“Dopo le sei vittorie consecutive e un gioco spumeggiante l’Udinese si è un po’ inceppata. Molto credo sia dipeso dai tantissimi infortuni che hanno colpito alcuni titolari indispensabili per il gioco di Sottil come Becao, elemento in grado di dare maggiore sicurezza al terzetto difensivo completato dai giovani Bijol e Perez, Udogie che sulla sinistra è una vera e propria furia, Makengo che porta sostanza ed equilibrio in mediana e Deulofeu, che non ci sarà neanche a Torino. Il catalano è il giocatore di maggiore classe e imprevedibilità dell’attacco dei bianconeri ed è anche l’unico a non avere un vero e proprio sostituto in rosa. A questi infortuni hanno fatto da corollario anche gli stop di Nuytinck e di Buta che non sono però elementi titolari dello schieramento di Sottil. A queste problematiche aggiungerei che molte squadre hanno trovato le giuste contromisure per il gioco offerto dai bianconeri friulani.”
Quali sono gli obiettivi per la stagione in corso?
“Direi che rispetto agli scorsi campionati parlare solo di salvezza sia riduttivo, ma anche un piazzamento per un’eventuale qualificazione europea sia essa di Europa o Conference League per quanto ancora possibile non è sicuramente facile se si pensa che i bianconeri friulani non vincono da ben otto partite consecutive e a queste va anche aggiunta l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Monza nel fortino della Dacia Arena.”
Sul mercato di gennaio la società pensa di intervenire in qualche ruolo particolare?
“Credo che siano principalmente due i ruoli che interessano l’Udinese ossia quello di un difensore centrale che sostituisca numericamente Nuytinck appena passato alla Sampdoria e di un vero e proprio vice di Deulofeu che al momento non c’è in rosa. Si è parlato anche di un esterno per dare manforte a Udogie e permettere a Pereyra di poter essere utilizzato anche da mezzala soprattutto se partirà in prestito Ehizibue che piace alla Salernitana. Potrebbe partire direzione Venezia Mato Jajalo, ma il centrocampista in scadenza non dovrebbe essere sostituito perché centralmente la squadra di Sottil è ben coperta.”
Vista dall’esterno, come giudichi il cammino della juve fino ad oggi?
“L’inizio di stagione è stato drammatico nel vero senso della parola: ho ancora in mente le immagini della sconfitta con il Monza o di quella in Champions con l’Haifa che sono stati i due punti più bassi toccati quest’anno dalla squadra di Allegri. La seconda parte è invece da incorniciare con ben sette vittorie consecutive. In Italia chi ha la miglior difesa di solito vince e la registrata data al pacchetto difensivo juventino è di quelle veramente importanti. Certo a livello di gioco non è che ci sia ancora un gran bel vedere, ma le squadre di Allegri sono così. Difficili da battere e che spesso riescono a capitalizzare al massimo anche una sola occasione. Certo gli infortuni hanno influito molto e non so se senza di essi Allegri avrebbe lanciato un giocatore come Fagioli che a mio avviso è fortissimo. Infine la gestione del “caso Pogba” credo che rasenti il dilettantismo. Se si fosse operato subito appena infortunato avrebbe giocato il Mondiale e sarebbe già in campo a quest’ora anche in bianconero.”
Le probabili scelte di Sottil per la Juve.
“Sottil giocherà a specchio della Juventus con il suo classico 3-5-2. In difesa dovrebbe rientrare Bijol al posto di un deludente Ebosse nel terzetto con Becao e Perez davanti a Silvestri. Anche Lovric ha deluso con l’Empoli e potrebbe essere lanciato titolare il giovane e talentuoso Samardzic. In cabina di regia Walace è intoccabile, l’altra maglia da mezzala se la giocano Tolgay Arslan, comunque positivo nelle ultime uscite, e Makengo appena rientrato da un infortunio. Sulle corsie ovviamente l’ex Pereyra a destra e Udogie, in assoluto straripante e il migliore contro l’Empoli per distacco, sulla sinistra. Scelte obbligate in avanti data l’assenza per infortunio di Deulofeuo con la conferma della “coppia pesante” Beto-Success.”


