Primavera, la Juventus fermata in casa dal Lecce. Chibozo sbaglia un rigore - Tifo Juventus
Resta in contatto

News

Primavera, la Juventus fermata in casa dal Lecce. Chibozo sbaglia un rigore

La Juve Under 19, splendida in Europa, si ferma ancora in campionato, e dopo un pareggio col Pescara arriva un altro 1-1, in casa col Lecce, che lascia qualche rammarico ai ragazzi di Bonatti, per la prestazione vista e soprattutto per aver sprecato l’occasione d’oro con un calcio di rigore nella ripresa.

LA GARA

Il primo tempo, dopo una decina di minuti di studio, diventa intenso e divertente, con le squadre che si affrontano a viso aperto e cercano a più riprese la via della rete. Se il portiere del Lecce deve fare gli straordinari per dire di no a Chibozo e almeno in un paio di occasioni a Turco, quello della Juve deve ringraziare la buona sorte che fa stampare sulla traversa, alla mezz’ora, il colpo di testa da buona posizione di Gonzalez. Prima frazione su buoni ritmi, e davvero manca solo il gol.

Logico aspettarsi scintille nella ripresa, e sembra proprio, dal rientro in campo, che tali scintille possano arrivare dalla Juve: il neo entrato Mbangula manca due clamororose palle gol nei primi cinque minuti, nei quali riesce a provarci anche Chibozo, col portiere leccese a dire ancora di no.

Fra il 56′ e il 57′ eccola, la fiammata. Anzi: eccole, dato che – purtroppo per la Juve – non sono solo di marca bianconera. Infatti è il Lecce, in modo abbastanza clamoroso, a portarsi il vantaggio con una punizione diretta di Vulturar. Forse la Juve aveva bisogno di questo schiaffo, perchè nel giro di 60 secondi pareggia, con Iling, che capitalizza un’ottima azione di Turco.

Proprio Turco sugli scudi al 72′: il bianconero si procura il rigore che potrebbe essere decisivo, ma che invece Chibozo calcia allargando troppo il mirino e non centrando la porta. Di fatto è l’ultima emozione del match: il Lecce si rintana a difesa del pari, la Juve sembra un po’ svuotata e conclude il match senza raccogliere quello che, molto probabilmente, avrebbe meritato.

LE PAROLE DI BONATTI

«Bisogna prendere giornate così con il sorriso: ho visto determinazione, ma anche sfortuna e troppi errori. Siamo stati bravi a pareggiare subito, ma siamo anche stati poco lucidi e questo si vede nei punti che abbiamo lasciato per strada. La prestazione è stata importante, non dimentichiamo che stiamo giocando ogni tre giorni, ma ancora una volta abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo. Mettiamocela alle spalle, evitiamo analisi troppo approfondite. Stiamo bene, stiamo crescendo, anche come maturità. Il percorso è positivo e non cambia per due palle inattive in due partite, adesso puntiamo a fare grandi prestazioni nelle ultime sfide».

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

I Miti bianconeri

"PINTURICCHIO", UNO DEI CALCIATORI PIÙ FORTI DEL CALCIO ITALIANO E DELLA STORIA DEL CALCIO

Alessandro Del Piero

UNO DEI MIGLIORI PORTIERI AL MONDO, SE NON IL MIGLIORE DI TUTTI I TEMPI

Dino Zoff

L'UOMO, IL CAMPIONE, UN ESEMPIO PER TUTTI

Gaetano Scirea

CAPITANO, PRESIDENTE, BANDIERA BIANCONERA

Giampiero Boniperti

TRA I PALI DELLA PORTA SONO SEGNATE INDELEBILMENTE LE TRACCE DELLA SUA GLORIOSA STORIA SPORTIVA

Gianluigi Buffon

IL TRE VOLTE CAMPIONE DEL PALLONE D'ORO, CHE VOLEVA DIVENTARE RE

Michel Platini

LA "FURIA CEKA", TRASCINATORE E IDOLO DELLA FOLLA BIANCONERA

Pavel Nedved

IL "DIVIN CODINO" BIANCONERO

Roberto Baggio

"ZIZOU", IL MAGO FRANCESE CHE DIVENNE FUORICLASSE IN BIANCONERO

Zinedine Zidane

Altro da News