Penna in Trasferta, Ornano: “Dopo un filotto di risultati nel Cagliari è subentrato appagamento”

Il collega di Calcio Casteddu ci svela i segreti dei rossoblù prossimi avversari della Juventus: “Contro la Juventus tanta voglia di dimostrare di poter far bene. Vlahovic è sempre un pericolo. Bellanova ragazzo di avvenire: può diventare qualcuno.

Torna oggi la rubrica “Penna in Trasferta” e nostro ospite di giornata è Fabio Ornano collega di Calcio Casteddu, testata che si occupa delle vicende del Cagliari.

A lui abbiamo posto qualche domanda per capire meglio il momento che stanno vivendo i rossoblù questa sera avversari della Juventus.

Juventus sconfitta, immeritatamente, dall’Inter e Cagliari in un periodo non felice. Come arrivano le due squadre al confronto di sabato sera?

La Juventus arriva a Cagliari in maniera meno aggressiva rispetto agli ultimi anni, ovvero non come squadra di vertice altissimo in campionato. Giustamente, la battuta d’arresto contro l’Inter ha stoppato le ambizioni bianconere per rientrare nella corsa scudetto: a maggior ragione, all’Unipol Domus, il grande ex Allegri avrà un motivo in più per dare benevolmente uno schiaffo ai suoi vecchi tifosi rossoblù. Il Cagliari di Mazzarri si trova in un momento molto delicato, per classifica e morale, in particolare dopo la figuraccia di Udine. Le motivazioni dei padroni di casa dovranno essere al massimo, anche per confortare il proprio pubblico dopo le ultime prestazioni.

Il Cagliari nel girone di ritorno era partito molto bene, poi qualcosa si è inceppato. Che cosa?

A parer mio, è subentrato un certo appagamento psicologico. La squadra cagliaritana, una volta infilata la sequenza di risultati positivi che ha risollevato la situazione, potrebbe aver inconsciamente tirato i remi in barca. Non parlerei di supponenza, ma piuttosto di rilassamento. Il Cagliari però non si era ancora tolto del tutto dalla bufera, e così è stato un attimo ripiombare sul bordo del baratro. Ringraziando per i punti lasciati per strada da chi insegue: non va dimenticato.

Mazzarri ha deciso di mandare la squadra in ritiro…

L’idea sembra partita dal ds Capozucca, ma cambia poco. Tornando al discorso di prima, si è fatta troppa fatica nel gestire gli effetti benefici della rimonta: può darsi che qualche protagonista abbia mollato un po’ la presa e lì spetta a Mazzarri, fare da psicologo e motivatore. Il tempo a disposizione è ormai poco, da qui alla fine. Potrebbe non esserci più spazio per i passi falsi, concentrazione massima. Il campo, sabato sera, mostrerà se questo ritiro sarà stato utile.

Che partita dobbiamo aspettarci dai rossoblu?

Mi aspetto un atteggiamento tattico-agonistico più accorto, per vari motivi: difesa corposa e il più compatta possibile, per poi ripartire nelle occasioni che la Juventus concederà; gestione più intelligente delle energie fisiche e nervose, cercando di evitare cali di tensione; possesso palla più ragionato.

Cosa la Juventus deve temere della squadra sarda?

La cinquina subita a Udine è stata una batosta per tutto l’ambiente, ragion per cui non si può sbagliare partita contro la Juventus, seppur si tratti di un avversario blasonato. Il Cagliari avrà tanta voglia di dimostrare qualcosa di buono: alla dirigenza, alla squadra stessa e ai propri tifosi.

Vlahovic un gol nelle ultime sei presenze. Rimane lui il pericolo numero uno?

Il serbo è un attaccante giovane, ma affamato e pericolosissimo, che con le sue caratteristiche metterà in grande apprensione la difesa rossoblù. Sarà indubbiamente lui il pericolo principale da cui guardarsi.

Mazzarri con Joao Pedro si affiderà alla fisicità di Pavoletti o rilancerà Keitá?

Credo che il partner di Joao Pedro sarà Pavoletti, che farà a sportellate con la difesa juventina, allo scopo di agevolare gli inserimenti dei compagni o concludere personalmente: con Keita Baldé pronto a subentrare, per sfruttare gli spazi con la sua rapidità. Vedo indietro Pereiro nelle gerarchie, in questa occasione.

Per Allegri sarà una gara da ex: che ricordi avete di Max al Cagliari?

Il mister è un ex che a Cagliari ha lasciato una traccia indelebile. Da giocatore fece parte della squadra che arrivò in semifinale nella Coppa UEFA 1993-94. Come tecnico ha scritto alcune tra le pagine più esaltanti nella lunghissima gestione Cellino: di fatto, la panchina rossoblù è stata il trampolino di lancio della sua carriera. C’è affetto e stima reciproca tra piazza rossoblù e Allegri.

La Juventus pare interessata a Bellanova per la prossima stagione. Come si sta comportando il laterale in rossoblu?

Bellanova ha cominciato la sua avventura a Cagliari in sordina. Poi, una volta buttato nella mischia, ha dimostrato subito grande personalità e dinamismo, risultando tra gli artefici della rimonta rossoblù da gennaio in poi. Un ragazzo di sicuro avvenire che, come Mazzarri stesso ha affermato, se non si monta la testa può diventare qualcuno.

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