La partenza di Dybala e quella probabile di Morata cambiano il volto dell’attacco bianconero. Il centravanti serbo rimane il cuore pulsante del reparto e potrebbe anche cambiare numero di maglia la prossima stagione
Cambio partner e (forse) anche numero di maglia. Dusan Vlahovic è in attesa di un’estate di novità: il bomber si avvicina alla prima stagione intera in bianconero, quella che, negli auspici di tutto il mondo Juve, dovrà essere caratterizzata dai suoi goal (9 in 21 presenze finora) e dal ritorno della Signora al successo, e attende notizie dal mercato, dal quale passa necessariamente la ricostruzione dell’attacco juventino.
Al momento, Vlahovic è l’unica certezza del reparto e, al tempo stesso, la base su cui costruire la nuova squadra. È Dusan il cuore pulsante del progetto tecnico di Max Allegri, il punto di riferimento attorno al quale impostare la rinascita. È stato chiaro dall’inizio, fin dal suo clamoroso arrivo nel mercato invernale per dare la scossa elettrica alla Juve in difficoltà: la società lo ha esplicitato e il primo effetto si è avuto sul mancato rinnovo del contratto di Dybala.
RIVOLUZIONE – L’addio alla Joya è stato il primo passo della rivoluzione in attacco: niente prolungamento anche per Bernardeschi, niente riscatto di Morata e pure il futuro di Kean è un grande punto interrogativo.
Chi accanto a Vlahovic, quindi? Sicuramente Chiesa, appena tornerà dall’infortunio che ha costretto Federico a saltare tutta la seconda parte della stagione. I due stanno già lavorando fianco a fianco alla Continassa. Chiesa sta proseguendo nel programma di recupero mentre Dusan non è stato convocato dalla Serbia per gli impegni di Nations League a causa di un piccolo problema ai muscoli addominali ed è rimasto a Torino a fare un lavoro specifico prima delle vacanze.
Oltre a Chiesa, il resto del reparto da affiancare a Vlahovic è un’incognita. Si lavora per ottenere uno sconto dall’Atletico Madrid in modo da trattenere Morata a cifre ridotte rispetto ai 35 milioni del diritto di riscatto pattuiti due anni fa, ma dalla Spagna per ora non sono arrivate concessioni.
E poi c’è la questione Kean, che chiede spazio, anche non necessariamente in bianconero.
NON PIU’ DV7? – I movimenti di mercato potrebbero portare altre novità. Un indizio l’ha dato ieri proprio Vlahovic sui social. Dal suo profilo Instagram è sparito il 7, il suo numero di maglia: non più DV7 ma soltanto DV come sigla. Una modifica che non è passata inosservata ai suoi 1,6 milioni di follower.
Dusan cambierà numero? Lascerà il 7 ereditato da Cristiano Ronaldo sul quale era stata costruita tutta l’attività di marketing al suo arrivo? «La 7 non rappresenta niente – disse il giorno della presentazione – Qui tutti i numeri sono importantissimi, io l’ho scelto perché è il più vicino al 9».
In effetti la 9 di Morata potrebbe restare senza padrone, mentre la 10 è già libera…
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.
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