La Fiorentina brucia il Torino con un’offerta di 10 milioni accettata dal club bianconero. Intesa totale con il giocatore che sarà annunciato ai primi di luglio
Il Torino sperava di poterlo rincofermare risparmiando qualcosa sul diritto di riscatto, ma alla fine è stato beffato (LEGGI QUI).
Rolando Mandragora, 25 anni tra una manciata di giorni sarà il sostituto di Torreira alla Fiorentina. O meglio, l’ex granata sarà l’alternativa ad Amrabat perché appunto l’idea era quella di rimpiazzare l’uruguaiano non con un calciatore che avesse quelle caratteristiche, ma che che fosse alter ego fisico e tecnico-tattico del nazionale marocchino, a sua volta promosso playmaker della squadra viola. Idea realizzata, Mandragora preso. E sarà annunciato appena i tempi lo consentiranno.
BLITZ E ACCORDO – La Fiorentina si è inserita rapida e decisa, prima assistendo interessata alla trattativa tra la Juventus (proprietaria del cartellino) e il Torino, poi pronta ad anticipare altri potenziali concorrenti se i granata non fossero riusciti a riscattare il centrocampista che nell’ultima stagione ha disputato 23 partite tra campionato e Coppa Italia nella formazione di Juric.
L’accordo all’ombra della Mole non c’è stato e puntuale è scattato il blitz appena sono scaduti i termini a disposizione del Torino: l’aggancio alla Juventus, con cui ci sono in ballo intrecci economici di rilievo per i trasferimenti di Chiesa e Vlahovic, hanno dato immediatamente l’esito che sperava e voleva la Fiorentina.
Il passo successivo verso un’intesa totale è stato una conseguenza pressoché naturale: Mandragora è il rinforzo che chiedeva Italiano, regista quando serve il regista, mezzala quando serve la mezzala, sempre tenendo conto che in questo ruolo l’allenatore siciliano non potrà contare su Castrovilli fino a inverno inoltrato.
Affare fatto al costo di dieci milioni, quanti la Fiorentina bonus compresi ne garantirà alla Juventus per prendersi Mandragora: l’ufficialità a inizio luglio, a mercato aperto, nel rispetto delle norme che regolano l’attività di un club quotato in borsa qual è quello bianconero.
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.


