Bagno di folla per Pogba: oltre 1.500 persone alle visite mediche del Polpo

pogba

Il francese sarà presentato ufficialmente domani e prenderà la maglia N°10. Cori da stadio per lui che fa sognare i tifosi e si rifiuta di firmare una maglia del Manchester United

Paul Pogba è un calciatore della Juve. C’è anche la firma sul contratto, manca solo l’annuncio ma anche questo deve solo arrivare, probabilmente lunedì mattina. Insieme alle sue prime parole per raccontare le emozioni di questi giorni iniziali della sua seconda vita in bianconero. D’altronde ieri c’è stato così tanto da fare e ci sono state così tante sensazioni da vivere o rivivere, che qualche ora in più per completare tutte le operazioni era praticamente inevitabile. 

Tanto per cominciare, Pogba e il popolo bianconero hanno fatto il pieno di emozioni. È lui l’uomo dei sogni della Juve, ha voluto con forza tornare nella piazza in cui è diventato grande per davvero, grande come non è mai più stato. E dopo l’assaggio di venerdì, ieri è stato accolto con un entusiasmo che da queste parti non si respirava dai tempi dell’arrivo di Cristiano Ronaldo: la folla oceanica che si era mossa in occasione delle visite e della presentazione di CR7 non si rivedrà forse mai più a Torino, ma i 1.500 tifosi che ieri fin dalle prime ore del mattino si sono stipati fuori dal J|Medical per salutare Pogba rappresentano un pieno di gioia che negli ultimi anni si può definire secondo e paragonabile solo a quello riservato al fuoriclasse portoghese. Tutti per Pogba, Pogba per tutti: mano sul cuore e un sorriso grande così, anche foto e autografi al termine delle visite mediche, un solo rifiuto ed è per un tifoso che gli ha chiesto di firmare una maglia del Manchester United.

PORTACI LA CHAMPIONS – Arrivato a Caselle da Miami già venerdì pomeriggio, il Pogback Day è andato in scena ieri, a partire dalle 9.45 quando si è presentato al J Medical. Visite finite alle 15.30, poi le firme del contratto in sede, sempre accompagnato ovviamente da Rafaela Pimenta, ora a capo del suo entourage. 
Prima, dopo, durante, sono cori: «Siam venuti fin qua per vedere giocare Pogba… quanto è forte Pogba…». E sono sogni: «Portaci, portaci la Champions… Oh Pogba, portaci la Champions…».

Ecco, nonostante l’addio di Paulo Dybala, Giorgio Chiellini e tutti gli altri. Nonostante la possibile cessione di Matthijs de Ligt. Nonostante due stagioni concluse con il quarto posto e l’eliminazione negli ottavi proprio in Champions. Nonostante una fase di difficoltà incontrate dopo la fine un ciclo vincente quanto irripetibile. Nonostante tutto, è bastato l’arrivo di Pogba (dopo quello di Di Maria) per riaccendere l’entusiasmo nel popolo bianconero. Che ora torna a sognare, di vincere tutto, pure la Champions. Per quanto la strada da fare sia tanta e in salita, il ritorno di Pogba rappresenta il miglior modo possibile per voltare pagina.

AL CENTRO – L’entusiasmo dei tifosi si fonde con la voglia matta di Paul. E si unisce all’ambizione della società bianconera, che per convincere il centrocampista francese ha delineato un progetto che lo vedrà centrale sotto ogni punto di vista. Sarà lui il perno scelto da Max Allegri attorno al quale far ruotare la squadra che verrà. Sarà lui l’uomo immagine di un marchio in continua espansione su scala globale, per la soddisfazione di Adidas ma anche di tutti gli altri sponsor bianconeri. 

Così, oltre a un a contratto quadriennale da 8 milioni netti più bonus a stagione, per Pogba è pronta anche quella maglia numero 10 che aveva lasciato nel 2016 dopo averla indossata per un solo anno: tutto sommato non se l’era goduta come avrebbe voluto, ora però sarà diverso. E pure la Juve è già diversa. Quella di Pogba è una Juve che vuole e può sognare. I tifosi già lo stanno facendo.

Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.

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3 anni fa

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