Alla fine l’attaccante è rimasto in bianconero “incastrato” da quell’obbligo di riscatto da 28 milioni concordato con l’Everton. Prestazione deludente anche mercoledì sera e al momento della sostituzione si è diretto sotto la doccia senza passare in panchina
Se Milik ride, c’è anche chi sbuffa. È Moise Kean, la faccia triste dell’attacco bianconero. Titolare contro lo Spezia, ma in quella posizione di attaccante sinistro che non sembra calzargli propriamente a pennello, ha steccato quella che poteva trasformarsi in una grande occasione.
E quando Allegri lo ha richiamato in panchina, Kean ha preso subito la via degli spogliatoi senza passare dalla panchina.
Un’immagine che fotografa la delusione del momento, pure Kean era stato ritenuto tutt’altro che incedibile sul mercato, accettando di buon grado l’ipotesi di una nuova avventura salvo ritrovarsi incastrato da quell’accordo con l’Everton che non permetteva margini di manovra.
E’ rimasto, è pure partito bene in tournée (doppietta al Barcellona), poi di nuovo qualche comportamento un po’ così (vedi il ritardo con esclusione in occasione dell’amichevole con l’Atletico) e la rapida discesa in coda alle gerarchie di Allegri.
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.
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nessuna novità
è sempre un flop. Eppure è giovane, nn sa nemmeno stoppare la palla!
Portaborracce?
Deve giocare
Giocatore inutile
Non e’ da Juve e non lo sara’ mai. Sopravvalutato…..mandatelo a zappare
Kean non è buono neanche x la serie c