L’ex calciatore commenta a La Repubblica il momento della Juventus e di Massimiliano Allegri
In una lunga intervista concessa al quotidiano La Repubblica, Massimo Mauro analizza il momento della Juventus. Ecco alcuni passaggi: “Il ritiro potrebbe bastare? No, serve solo a far capire ai giocatori che società e tecnico sono disposti a adottare misure drastiche. Ma non è utile per tornare a vincere, anzi di fatto è la consacrazione del fallimento. La qualità che non deve mai mancare è l’affidabilità dei protagonisti. E affidabilità significa intensità , mentalità vincente, comprensione del contesto in cui ci si trova. La Juve è un club che deve avere giocatori in grado di fare il massimo almeno nell’80% delle partite. Ora, Pogba non ha mai giocato, Di Maria ha fatto 2 partite e mezzo tra fastidi muscolari e scatti di nervi. Sono tre mesi che i problemi sono sempre gli stessi. Ma se la situazione è drammatica e nello spogliatoio si parla portoghese o spagnolo e se il giocatore più pagato parla in serbo è tutto più difficile. Sia ben chiaro, non voglio certo richiudere le frontiere, ma uno di Torino capisce ciò che capita alla Juve prima di uno di Buenos Aires o Rio. E questo ha portato il presidente a metterci giustamente la faccia e dire parole che non avrebbe pensato mai di dover pronunciare”
Seguici su
Aggiungi tifojuventus.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



o prenderli a calci….ma non si può
Il ritiro avrebbe un senso se fosse fatto in miniera
Se lo dice lui, che era in fenomeno.